Scritta nel 1943, e tradotta in più di trecento lingue e dialetti di tutto il mondo, quella del Piccolo Principe è senza dubbio una delle storie più lette e citate di sempre. La frase “l’essenziale è invisibile agli occhi”, estratta dal dialogo tra il protagonista e l’amica volpe, è ancora oggi una delle citazioni più usate (e abusate) di sempre, e non c’è biblioteca che si rispetti che non conservi almeno una copia del volume. A puntare i riflettori sul capolavoro di Antoine de Saint-Exupéry è ora una nuova rassegna espositiva: una mostra nella quale fantasia e destino si intrecciano, raccontando in maniera inedita l’autore-aviatore francese e il personaggio creato dalla sua immaginazione.

IL PICCOLO PRINCIPE IN MOSTRA A PARIGI

Artefice del progetto è il Musée des Arts Décoratifs di Parigi, l’istituzione che fino al prossimo 26 giugno ospiterà À la rencontre du petit prince (An Encounter with the petit prince), la prima grande esposizione in un museo francese dedicata al romanzo. Curatori della rassegna sono Anne Monier Vanryb e Alban Cerisier. A loro l’arduo incarico di raccontare in maniera originale, poetica e spettacolare il celeberrimo capolavoro letterario. Obiettivo raggiunto, vista la mole straordinaria di opere in mostra e la rarità di molte di esse.

IL PERCORSO ESPOSITIVO

Sono infatti oltre 600 i pezzi che scandiscono il tragitto di visita. Tra questi il manoscritto originale del libro, arrivato nelle sale dell’istituzione parigina dalla Morgan Library & Museum di New York. Altri episodi del percorso espositivo sono invece destinati alla biografia dello scrittore, agli eventi più significativi della sua esperienza, ai suoi interessi trasversali – fu giornalista, inventore, aviatore oltre che filosofo ed esploratore – e alla sua passione per il disegno. A tal proposito la mostra presenta un vastissimo corpo di schizzi, acquerelli e illustrazioni originali realizzati da Antoine de Saint-Exupéry a supporto del racconto – dato alle stampe in America nel 1943, e solo tre anni dopo pubblicato nella “sua” Francia.

– Alex Urso

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Alex Urso
Artista e curatore. Diplomato in Pittura (Accademia di Belle Arti di Brera). Laureato in Lettere Moderne (Università di Macerata, Università di Bologna). Corsi di perfezionamento in Arts and Heritage Management (Università Bocconi) e Arts and Culture Strategy (Università della Pennsylvania). Tra le istituzioni con cui ha collaborato in questi anni: Zacheta - National Gallery of Art di Varsavia, Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, Padiglione Polacco - 16. Mostra Internazionale di Architettura Biennale di Venezia, Fondazione Benetton (catalogo “Imagus Mundi”), Adam Mickiewicz Institute. Nel 2017 è stato curatore della “Biennale de La Biche”. Dal 2014 scrive di arte per Artribune. Sempre per Artribune cura “Fantagraphic”, la rubrica di fumetti del sito. Suoi articoli e testi critici sono apparsi su cataloghi e testate di settore nazionali e internazionali.