Dove si trovano e quali sono le statue più alte del mondo? Prende le mosse da questa domanda il nuovo video pubblicato dall’architetto e youtuber Amir Kedir: un’accattivante animazione diventata virale in brevissimo tempo (a distanza di circa un mese dal suo lancio online il filmato conta quasi 16 milioni di visualizzazioni).
Protagonisti del video – dal titolo Tallest statue size comparison – sono i monumenti più imponenti del globo, trasformati in versione 3D e messi a confronto uno accanto all’altro. Si tratta di costruzioni mastodontiche, quasi sempre dedicate a divinità o eroi nazionali, realizzate per glorificare le gesta di individui (leggendari o realmente esistiti) particolarmente cari al Paese ospite.

IL VIDEO DI AMIR KEDIR

A inaugurare la lunga staffetta di monumenti è il “nostro” David, capolavoro del Buonarroti conservato nella Galleria dell’Accademia di Firenze. Con i suoi 510 cm di altezza (escluso il basamento), la statua simbolo del Rinascimento italiano è affiancata dal memoriale dedicato a Martin Luther King (costruito a Washington nel 2011 e alto oltre 9 metri). Seguono la Grande Sfinge di Giza, il Cristo Redentore di Rio De Janeiro e la Statua della libertà (alta “solo” 93 metri). Il podio, però, è ben lontano da queste cifre.

LE TRE STATUE PIÙ ALTE DEL MONDO

A piazzarsi sui tre gradini più alti di questa speciale classifica sono il Laykyun Setkyar – la colossale statua di Buddha situata nel villaggio di Khatakan Taung, in Birmania (alta 115 metri) –, il Buddha Zhōngyuán di Henan, in Cina (che tocca i 128 metri), e l’imponente Statua dell’Unità – il monumento dedicato al capo del movimento d’indipendenza indiano Sardar Vallabhbhai Patel. Una parata di sculture mozzafiato che dimostrano l’instancabile desiderio da parte dell’uomo di toccare il cielo con un dito (e l’aiuto di uno scalpello).

– Alex Urso

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Alex Urso
Artista e curatore. Diplomato in Pittura (Accademia di Belle Arti di Brera). Laureato in Lettere Moderne (Università di Macerata, Università di Bologna). Corsi di perfezionamento in Arts and Heritage Management (Università Bocconi) e Arts and Culture Strategy (Università della Pennsylvania). Tra le istituzioni con cui ha collaborato in questi anni: Zacheta - National Gallery of Art di Varsavia, Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, Padiglione Polacco - 16. Mostra Internazionale di Architettura Biennale di Venezia, Fondazione Benetton (catalogo “Imagus Mundi”), Adam Mickiewicz Institute. Nel 2017 è stato curatore della “Biennale de La Biche”. Dal 2014 scrive di arte per Artribune. Sempre per Artribune cura “Fantagraphic”, la rubrica di fumetti del sito. Suoi articoli e testi critici sono apparsi su cataloghi e testate di settore nazionali e internazionali.