La battaglia di San Romano è il dipinto di Paolo Uccello che celebra la vittoria dei fiorentini sulle truppe senesi e sull’alleanza guidata dal duca di Milano nel 1432. Questo è il capolavoro esposto agli Uffizi di Firenze che ha ispirato il regista svizzero Georges Schwizgebel per l’omonimo corto animato.

PAOLO UCCELLO E L’ISPIRAZIONE DI SCHWIZGEBEL

Era il 1962 e Schwizgebel era ancora uno studente d’arte quando fu affascinato dal famoso trittico del pittore italiano. La serie racconta con dettagli strazianti l’epico scontro tra fiorentini e senesi: Niccolò da Tolentino è raffigurato nel momento in cui con l’asta colpisce e disarciona Bernardino della Carda, mentre intorno infuria la battaglia. La direzione delle armi – inclinate in avanti quelle impugnate dai soldati fiorentini, arretrate quelle degli avversari –  presagisce l’esito. Il regista ha raccontato: “Ho comprato una riproduzione della ‘Battaglia di San Romano’ quando avevo 18 anni alla Galleria degli Uffizi di Firenze. Ero uno studente di una scuola d’arte al primo anno di pittura, senza molte conoscenze di storia dell’arte. Anche se normalmente non ero colpito dai vecchi dipinti, questo ha fatto una forte impressione su di me e lo fa ancora oggi”.

L’ANIMAZIONE PER LA BATTAGLIA DI SAN ROMANO

Il film del grande animatore sostituisce il pannello di legno e la tempera all’uovo di Uccello con acrilico su vetro, una tecnica in grado di conferire consistenza e vita drammatica anche a una scena di guerra. “Questo dipinto, oltre ad essere magnifico, si adattava perfettamente per essere trasformato in un ciclo animato. La “Battaglia di San Romano” (181 x 323 cm) ha infatti le stesse proporzioni degli schermi dei nostri computer o TV (16:9)” ha spiegato Schwizgebel. La colonna sonora, che incorpora suoni come nitriti di cavalli, lame di spade d’acciaio che si scontrano, è della compositrice Judith Gruber-Stitzer e concorre a rendere ancora più vivido il celebre capolavoro rinascimentale in perfetto stile Georges Schwizgebel.

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AutorePaolo Uccello
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Roberta Pisa
Vive a Roma dove si è laureata in Scienze politiche e Relazioni internazionali. Da sempre si occupa di cultura e comunicazione digitale. Dal 2015 è pubblicista e per Artribune segue le attività social.