Caratterizzata da un certosino lavoro di postproduzione applicato ai medium più disparati, la ricerca di Andrea Mastrovito lo ha portato, nel corso del tempo, a confrontarsi anche con la settima arte. Risale infatti al 2017 NYsferatu – Symphony Of A Century, il suo primo lungometraggio frutto di un originale riadattamento del capolavoro di Friedrich Wilhelm Murnau, Nosferatu (del 1922). A distanza di quattro anni, Mastrovito ci riprova e realizza un nuovo film che segue idealmente la strada tracciata dalla sua opera prima.

IL FILM “I AM NOT LEGEND” DI ANDREA MASTROVITO

Si intitola I Am Not Legend il nuovo progetto di Andrea Mastrovito che strizza l’occhio ancora una volta a pellicole horrorifiche che hanno segnato la storia del cinema. Questa volta non è più il geniale regista tedesco Murnau al centro delle sue attenzioni ma bensì un altro mostro sacro del suddetto genere cinematografico, ovvero George A. Romero. Concepita come una sorta di rifacimento del famosissimo cult La notte dei morti viventi, l’ultima fatica dell’artista nostrano si avvale di una complessa tecnica di animazione per stravolgere completamente trama e suggestioni della pellicola originale. Peculiarità principale dell’intero lavoro è la “cancellazione analogica” degli zombie protagonisti dell’opera di Romero: un’operazione minuziosa che ha richiesto la realizzazione di oltre centomila tavole ricavate stampando – in formato A4 – tutti i fotogrammi de La notte dei morti viventi per ricoprire di bianco i corpi decomposti degli spaventosi personaggi. Una volta prodotte, le tavole sono poi state digitalizzate e rimontate seguendo una sceneggiatura ex novo scritta dallo stesso Mastrovito. Ad arricchire il tutto è una
suggestiva colonna sonora eseguita dai compositori Matthew Nolan e Stephen Shannon, alla quale si aggiunge il prezioso intervento di Maurizio Guarini, storico musicista dei Goblin.

LA PROIEZIONE ALL’ASYLUM FANTASTIC FEST

Un’opera simile non poteva che essere presentata all’interno di un festival interamente dedicato alla visionarietà dell’horror e della fantascienza. In occasione della nuova edizione dell’Asylum Fantastic Fest di Valmontone (in provincia di Roma), I Am Not Legend ha accolto il pubblico con una proiezione speciale.

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AutoreAndrea Mastrovito
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Valerio Veneruso
Esploratore visivo nato a Napoli nel 1984. Si occupa, sia come artista che come curatore indipendente, dell’impatto delle immagini nella società contemporanea e di tutto ciò che è legato alla sperimentazione audiovideo.
Tra le mostre recenti alle quali ha partecipato: Multipli e Unici (Edicola Radetzky, Milano, a cura di REPLICA, 2019), VI Biennale di Incisione e Grafica Contemporanea (Galleria Civica dei Musei di Bassano del Grappa, 2019), Settima edizione del Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee (Villa Brandolini, Pieve di Soligo, a cura di Carlo Sala, 2018). 
Tra le principali esperienze curatoriali: le mostre collettive Le conseguenze dell’errore (TRA Treviso Ricerca Arte, 2019) e L’occhio tagliato (Casa Capra, Schio, 2018), il workshop L’occhio tagliato – il potere della manipolazione dell’immagine nell’era contemporanea (Circolo cinematografico The Last Tycoon, Padova, 2016), il ciclo di incontri TorchioTalks – Dialoghi tra arte grafica e arte contemporanea e la relativa esposizione collettiva TorchioFolks, (atelier Palazzo Carminati della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, 2015/2016). È inoltre fondatore, insieme a Davide Spillari, del progetto editoriale BANANE FANZINE e co-curatore delle prime due edizioni del festival di arti interattive Toolkit Festival (Venezia, 2011 – 2012).
Collabora con Kabul Magazine e NOT. Attualmente vive tra Torino e il web.