A distanza di circa vent’anni dal suo concepimento, la canzone Creep dei Radiohead (pietra miliare contenuta nel loro album di debutto del 1993, Pablo Honey), torna a risuonare in una versione ancora più struggente. Creep (Very 2021 Rmx) è il titolo del brano che, per accompagnare l’omonima sfilata della collezione Autunno/Inverno 2021-2022 del marchio Undercover, è stato riarrangiato in una chiave nuova, cosiddetta “doomer”; con questo aggettivo si è solito indicare quei brani musicali caratterizzati da suoni estremamente cupi e dilatati che, insieme a una decelerazione quasi forzata dell’intero ritmo, ne accentua uno stato d’animo malinconico tendente al depressivo.
La nuova versione del brano è stata accompagnata da un’animazione in loop realizzata dallo stesso Jun Takahashi, famoso fashion artist fondatore del sopracitato brand di moda. Nel rispetto del mood sconfortante che trasuda dalla canzone, anche gli stessi capi d’abbigliamento – presentati lo scorso marzo in occasione della Tokyo Fashion Week – richiamano quella particolare atmosfera triste e nostalgica ispirandosi ai costumi e al design dei personaggi del celebre anime nipponico Neon Genesis Evangelion (contraddistinto anch’esso da un clima per nulla sereno o rilassato).

– Valerio Veneruso

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Valerio Veneruso
Esploratore visivo nato a Napoli nel 1984. Si occupa, sia come artista che come curatore indipendente, dell’impatto delle immagini nella società contemporanea e di tutto ciò che è legato alla sperimentazione audiovideo.
Tra le mostre recenti alle quali ha partecipato: Multipli e Unici (Edicola Radetzky, Milano, a cura di REPLICA, 2019), VI Biennale di Incisione e Grafica Contemporanea (Galleria Civica dei Musei di Bassano del Grappa, 2019), Settima edizione del Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee (Villa Brandolini, Pieve di Soligo, a cura di Carlo Sala, 2018). 
Tra le principali esperienze curatoriali: le mostre collettive Le conseguenze dell’errore (TRA Treviso Ricerca Arte, 2019) e L’occhio tagliato (Casa Capra, Schio, 2018), il workshop L’occhio tagliato – il potere della manipolazione dell’immagine nell’era contemporanea (Circolo cinematografico The Last Tycoon, Padova, 2016), il ciclo di incontri TorchioTalks – Dialoghi tra arte grafica e arte contemporanea e la relativa esposizione collettiva TorchioFolks, (atelier Palazzo Carminati della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, 2015/2016). È inoltre fondatore, insieme a Davide Spillari, del progetto editoriale BANANE FANZINE e co-curatore delle prime due edizioni del festival di arti interattive Toolkit Festival (Venezia, 2011 – 2012).
Collabora con Kabul Magazine e NOT. Attualmente vive tra Torino e il web.