Neon Genesis Evangelion, capolavoro dell’animazione giapponese, arriva su Netflix

0
899

Neon Genesis Evangelion è una serie di culto che vanta milioni di fan in tutto il mondo. Ammiratori destinati ad aumentare a partire dalla prossima primavera, quando il famoso anime sbarcherà su Netflix.

Il colosso statunitense Netflix ha recentemente annunciato che, dalla prossima primavera, diffonderà in streaming l’intera serie dell’anime giapponese più influente degli anni ’90: Neon Genesis Evangelion. Nato dalla mente del geniale regista nipponico Hideaki Anno (Ube, prefettura di Yamaguchi, 1960) e prodotto, nel 1995, dalla storica casa di produzione Gainax (che molti ricorderanno soprattutto per il bellissimo Nadia – Il mistero della pietra azzurra), Evangelion rappresenta un caso a se stante nella storia dell’animazione del Sol Levante.
Oltre all’altissimo livello delle diverse tecniche usate per realizzarlo, NGE spicca soprattutto per la profonda caratterizzazione psicologica dei personaggi, che dà vita a uno storytelling intricato composto in larga parte da monologhi interiori e viaggi introspettivi. I contenuti sono inoltre molto ricercati e affondano le radici nella cultura e nella filosofia occidentale, abbracciando autori come Freud, Heidegger e Nietzsche.

IN DIFESA DELL’UMANITÀ

Costituita da 26 episodi, la serie animata, trasmessa per la prima volta in Italia nel 2000 su MTV, si svolge nell’anno 2015 all’interno della città futuristica di Neo Tokyo-3, costruita a seguito di un misterioso cataclisma che, conosciuto con il nome di Second Impact, 15 anni prima aveva dimezzato drasticamente la popolazione mondiale. Con l’intenzione di mantenere stabile l’equilibrio del pianeta nasce la NERV, un’associazione segreta che ha progettato la costruzione degli EVA: robottoni mastodontici assemblati con lo scopo di difendere l’umanità dall’attacco degli Angeli (arcane creature reputate i reali artefici del catastrofico evento). Toccherà a degli ignari adolescenti, intimamente coinvolti con la stessa NERV, pilotare le tre Unità Evangelion nel tentativo di sconfiggere non solo gli oscuri nemici, ma in primis le proprie paure e fantasmi individuali.

UN’OPERA ENIGMATICA

Come lascia intendere anche la metafisica conclusione dell’intera serie (che provocò la furia dei fan arginata in parte dalla successiva realizzazione di alcuni sequel) Evangelion è sicuramente un’opera enigmatica che, tra gli infiniti riferimenti ai campi più disparati dell’intelletto e della cultura umana (dalla religione alla matematica passando per dottrine esoteriche quali la cabala ebraica o le associazioni iniziatiche) offre molteplici livelli interpretativi e altrettante sterminate teorie postume.
Nonostante la collaborazione con Netflix non sia del tutto casuale, considerando che nel 2020 verrà distribuito nelle sale cinematografiche l’ultimo film della sua tetralogia alternativa, questa decisione rappresenta un’ottima occasione per riscoprire un capolavoro unico che, sfidando i canoni tradizionali propri della cultura degli anime, ha influenzato un’intera generazione.

– Valerio Veneruso

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Valerio Veneruso
Artista visivo, VJ, grafico freelance e curatore indipendente, Valerio Veneruso nasce a Napoli nel 1984. Formatosi presso l’Accademia di Belle Arti, si sposta a Venezia dove nel 2012 si laurea in Arti Visive all’Università IUAV. 

Co-curatore delle prime due edizioni del festival di arti interattive Toolkit Festival (Venezia, 2011 – 2012) e del progetto editoriale Banane – Fanzine, in collaborazione con Davide Spillari, (2016). Sempre nel 2016 ha diretto il workshop L’occhio tagliato – il potere della manipolazione dell’immagine nell’era contemporanea (Circolo cinematografico The Last Tycoon, Padova). È stato assegnatario di un atelier presso la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia per l’anno 2015/2016 dove ha potuto curare il ciclo di incontri TorchioTalks – Dialoghi tra arte grafica e arte contemporanea e la relativa mostra conclusiva TorchioFolks.
Recentemente ha vinto il premio per la migliore proposta grafica in occasione della 100ma Collettiva Giovani Artisti della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia.