Dante Gabriele Rossetti incontra Vermeer, Klimt si fonde con Botticelli, Van Gogh porge la mano a Tiziano. Incontri inediti e “impossibili” creati grazie alla manipolazione digitale, sapientemente orchestrati dalla mano di Claudia Storelli, architetta pugliese classe 1994 residente a Rotterdam, che nel suo progetto Impossible dialogues ha immaginato una storia dell’arte senza barriere spazio-temporali, in cui le opere dialogano e si intrecciano senza sosta. Giocando con le immagini ma anche con le didascalie, Storelli suggerisce anche alcune riflessioni sulla società contemporanea.
In Woman I, ad esempio, la Venere di Sandro Botticelli incontra le tigri dipinte da Salvador Dalí nel suo Sogno causato dal volo di un’ape intorno a una melagrana un attimo prima del risveglio, simboli efficaci delle insidie che una ragazza di oggi può trovare sulla sua strada, ad esempio mentre torna a casa la sera.
Il progetto, nato su Instagram, ha fatto rapidamente il giro del mondo, segnalato da migliaia di utenti e magazine a livello globale.

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