Gibellina è riuscita dove nessun’altra città ha saputo mirare, ha ottenuto attenzione come provocatoria mentre in verità l’intento è stato quello di fare fronte a una necessità individuale e irresistibile: legarsi alla creatività continua dell’arte che esprime fiducia, inserirsi con la scultura e la pittura nella emozionalità delle immagini, vivere la sensazione spirituale che proviene dall’ornamento come aiuto a stare al mondo”. Così Pietro Consagra commentava l’esperienza di Gibellina, trasformata in luogo d’arte dopo il terremoto del 15 gennaio 1968, una tragedia che fece 1150 vittime, lasciò senzatetto oltre 90.000 persone e distrusse ben sei paesi nella valle del Belìce, in provincia di Trapani.

LA CONCLUSIONE DI UN ANNO DI CELEBRAZIONI

Si chiudono con l’anno 2020 le celebrazioni per il centenario della nascita di Consagra (Mazara del Vallo 1920 – Milano 2005). A conclusione, l’Assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana e la Fondazione Orestiadi gli rendono omaggio raccontando con un video l’artista che più di ogni altro ha segnato il progetto di ricostruzione della città. Il video, diretto da Alfio Scuderi e Dario Palermo, è un racconto per immagini di un artista la cui personalità ha attraversato le fasi principali dell’arte internazionale del Ventesimo secolo, e del suo rapporto con la città di Gibellina, scandito dai testi di Ludovico Corrao, il sindaco artefice della ricostruzione della città, e dello stesso Pietro Consagra, recitati dalla voce narrante di Filippo Luna, e accompagnati dalle musiche originali eseguite dal vivo di Gianni Gebbia.

Dati correlati
AutorePietro Consagra
Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Artribune è una piattaforma di contenuti e servizi dedicata all’arte e alla cultura contemporanea, nata nel 2011 grazie all’esperienza decennale nel campo dell’editoria, del giornalismo e delle nuove tecnologie.