La scomparsa di Robin Williams (1951 – 2014), avvenuta nell’estate di sei anni fa, ha lasciato un grande vuoto nel cuore di milioni di fan di tutto il mondo. L’attore americano, protagonista di pellicole indimenticabili come Good Morning, Vietnam, L’Attimo Fuggente, Mrs. Doubtfire e Will Hunting – Genio Ribelle, negli ultimi mesi aveva combattuto silenziosamente contro una grave malattia neurodegenerativa, la demenza da corpi di Lewy, che pare abbia avuto un ruolo fondamentale nella tragica decisione di togliersi la vita.
Il documentario Robin’s Wish, diretto da da Tylor Norwood, uscirà il 1 settembre 2020 e sarà incentrato sugli ultimi giorni di vita dell’attore, ricostruiti grazie alla collaborazione della vedova, Susan Schneider Williams, che racconta: “sono stata convocata per leggere il rapporto del medico legale, ed è stato lì che ho iniziato a capire cosa stesse realmente succedendo. Mio marito stava combattendo contro una malattia mortale. Tutte le zone del suo cervello erano state attaccate dalla malattia. Questa esperienza l’ha totalmente disintegrato”.

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