La pietra grezza con cui è costruita questa cappella fa pensare all’aspetto più antico e classico della fabbricazione delle chiese e per questo mi sono spinto verso un ambito più contemporaneo per creare un contrasto. Per la composizione ho coinvolto Marco Messina, storico beat maker dei 99 Posse e, insieme, abbiamo lavorato su una timbrica elettronica, utilizzando un campione d’orchestra e ricamando una serie di trame di pianoforte e sintetizzatori. E poi ci sono alcuni elementi nascosti che richiamano la croce di questa cappella: non è altro che un taglio nella pietra, che, se non si fa attenzione, quasi non si vede”. A prendere la parola, descrivendo le suggestioni in musica generate dalla cappella progettata sull’Isola di San Giorgio dall’architetto portoghese Eduardo Souto de Moura è il compositore e musicista Antonio Fresa. A lui si devono le undici tracce di Vatican Chapels – A soundtrack experience, che può essere considerato come il nuovo capitolo dell’esperienza che ha segnato il debutto della Santa Sede alla Mostra Internazionale di Architettura di Venezia, con la curatela di Francesco Dal Co.

UN MENÙ IN MUSICA

Da un’intuizione dell’imprenditrice fiorentina Ilaria D’Uva, sono stati composti, eseguiti e diretti da Fresa i brani di questa originale colonna sonora, nei quali pianoforte e archi prevalgono seppur in associazione ad altri strumenti. A partire dalla riapertura dopo il lockdown, in programma il 26 giugno, Vatican Chapels – A soundtrack experience sarà disponibile sia nell’audioguida, sia sulle piattaforme digitali di streaming e download. Il progetto musicale non è l’unica novità che interessa il sito, immerso nella quiete e nel verde del bosco della Fondazione GiorgioCini, all’estremità dell’isola veneziana di San Giorgio Maggiore. Sta infatti per riaprire anche il San Giorgio Cafè, con un menù rinnovato e curato da Filippo La Mantia: piatti e cocktail del bistrot avranno gli stessi nomi dei brani del disco e anche attraverso i QR code stampato sul menù sarà possibile ascoltare le musiche.

– Valentina Silvestrini

www.visitcini.com

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Valentina Silvestrini
Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito l'abilitazione professionale. Ha intrapreso il percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi presso studi di architettura e all’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero fino al 2011. Successivamente ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia" della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha curato gli eventi e la comunicazione della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura, a Perugia. I suoi articoli sono stati pubblicati anche su Abitare, abitare.it, domusweb.it, Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa, Cosebelle Magazine e Sky Arte. Oltre all'architettura, ama i viaggi e ha una predilezione per l'Asia e il Medio Oriente.