Durante le settimane di lockdown ci siamo ripetuti con speranza, e forse con un pizzico di illusione, che il mondo dopo la pandemia avrebbe cominciato un percorso nuovo, diverso, a partire dalla necessaria ridefinizione dei rapporti con l’ambiente. Nonostante molti segnali esterni ci dicano il contrario, ossia che la nostra società sembra meno disposta del previsto a cambiare le proprie abitudini, un nuovo bellissimo video prova a spronarci – ancora e ancora – verso la buona direzione. Stiamo parlando di The Gigantic Change, un cortometraggio animato prodotto dallo studio britannico Passion Pictures per il movimento internazionale Extinction Rebellion.

UNA STORIA ANCORA DA SCRIVERE

Uscito ufficialmente lo scorso 5 giugno – Giornata Internazionale dell’Ambiente – e sottotitolato in più lingue (tra le quali l’italiano), il filmato è ambientato nel 2050. Protagoniste sono un’amabile nonna – doppiata dall’inconfondibile voce di Whoopi Goldberg – e la sua nipotina: seduta di fianco al letto, l’anziana signora racconta alla bambina una favola della buonanotte. Una favola triste, tuttavia, che comincia narrando di un mondo lontano, sull’orlo dell’estinzione a causa dell’azione sconclusionata dell’uomo.
Il racconto procede elencando le afflizioni del pianeta: fiumi inquinati dagli scarichi, foreste disboscate e animali uccisi senza pietà. La lista dei mali si ferma però prima di arrivare al peggio: a poche pagine dalla conclusione, la nonna smette di parlare, chiude il libro e lascia che sia la bambina a immaginare il finale. Quali saranno le sorti di quel pianeta? La voce della piccola si rinvigorisce, le animazioni scure e lugubri prendono colore e la speranza torna nuovamente vivida lasciando spazio a un futuro luminoso.

– Alex Urso

https://thegiganticchange.com

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Alex Urso
Artista e curatore. Diplomato in Pittura (Accademia di Belle Arti di Brera). Laureato in Lettere Moderne (Università di Macerata, Università di Bologna). Corsi di perfezionamento in Arts and Heritage Management (Università Bocconi) e Arts and Culture Strategy (Università della Pennsylvania). Tra le istituzioni con cui ha collaborato in questi anni: Zacheta - National Gallery of Art di Varsavia, Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, Padiglione Polacco - 16. Mostra Internazionale di Architettura Biennale di Venezia, Fondazione Benetton (catalogo “Imagus Mundi”), Adam Mickiewicz Institute. Nel 2017 è stato curatore della “Biennale de La Biche”. Dal 2014 scrive di arte per Artribune. Sempre per Artribune cura “Fantagraphic”, la rubrica di fumetti del sito. Suoi articoli e testi critici sono apparsi su cataloghi e testate di settore nazionali e internazionali.