Nonostante millenni di testimonianze storiche, in Italia si ha ancora molta difficoltà a considerare la diffusione delle pratiche artistiche come un elemento essenziale per la crescita collettiva. Seppure stiano timidamente arrivando alcune possibili risposte alla grave situazione in cui versa il settore artistico culturale, le arti visive continuano a essere ignorate da ogni tipo di provvedimento. Non resta dunque che rimboccarsi le maniche e fare rete comune. È questo lo spirito adottato da Spazio Gamma – fucina di sperimentazioni contemporanee nata a Milano nel 2018 – che si è fatta promotrice di un appello concepito per sostenere, in questo momento di estrema difficoltà, le associazioni no profit presenti sul territorio nazionale. Pensata originariamente per la città di Milano, la richiesta di soccorso si è poi riversata nella rete, attingendo da quello stesso terreno fertile che ha, successivamente, dato vita ad AWI (acronimo di Art Workers Italia): gruppo informale, di lavoratrici e lavoratori, fondato per riunire insieme – nonché tutelare – tutte quelle figure che operano nella ricerca, nella produzione, nell’esposizione e nella mediazione in ambito dell’arte contemporanea. Con l’intenzione di creare una massa critica, la campagna #SOSNOPROFITCULTURA chiede essenzialmente che vengano garantite le agevolazioni economiche necessarie per far si che si continuino a svolgere le attività culturali. Oltre a firmare il suddetto appello, è possibile contribuire alla causa sia scaricando e divulgando l’apposito materiale grafico che realizzando dei video atti a dimostrare la necessità di attività artistico-culturali di matrice inclusiva. L’auspicio ultimo è che iniziative simili possano alimentare una consapevolezza maggiore, in grado di innescare un cambiamento della forma mentis collettiva: soltanto in questo modo sarà infatti possibile assicurare il compimento di risoluzioni concrete atte a perdurare nel tempo.

– Valerio Veneruso

www.sosnoprofitcultura.info

Dati correlati
Spazio espositivoSPAZIO GAMMA
IndirizzoVia Pastrengo 7 (Isola) - Milano - Lombardia
Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Valerio Veneruso
Esploratore visivo nato a Napoli nel 1984. Si occupa, sia come artista che come curatore indipendente, dell’impatto delle immagini nella società contemporanea e di tutto ciò che è legato alla sperimentazione audiovideo.
Tra le mostre recenti alle quali ha partecipato: Multipli e Unici (Edicola Radetzky, Milano, a cura di REPLICA, 2019), VI Biennale di Incisione e Grafica Contemporanea (Galleria Civica dei Musei di Bassano del Grappa, 2019), Settima edizione del Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee (Villa Brandolini, Pieve di Soligo, a cura di Carlo Sala, 2018). 
Tra le principali esperienze curatoriali: le mostre collettive Le conseguenze dell’errore (TRA Treviso Ricerca Arte, 2019) e L’occhio tagliato (Casa Capra, Schio, 2018), il workshop L’occhio tagliato – il potere della manipolazione dell’immagine nell’era contemporanea (Circolo cinematografico The Last Tycoon, Padova, 2016), il ciclo di incontri TorchioTalks – Dialoghi tra arte grafica e arte contemporanea e la relativa esposizione collettiva TorchioFolks, (atelier Palazzo Carminati della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, 2015/2016). È inoltre fondatore, insieme a Davide Spillari, del progetto editoriale BANANE FANZINE e co-curatore delle prime due edizioni del festival di arti interattive Toolkit Festival (Venezia, 2011 – 2012).
Collabora con Kabul Magazine e NOT. Attualmente vive tra Torino e il web.