Con oltre dieci milioni di visitatori ogni anno, il Louvre di Parigi è una delle istituzioni culturali più amate al mondo. Nei giorni scorsi, per la prima volta, il museo ha lanciato un progetto in realtà virtuale, dedicandolo, ça va sans dire, alla Gioconda, l’opera più famosa della sua ricchissima collezione. Mona Lisa: Beyond the Glass, prodotto in collaborazione con HTC Vive Arts, si pone l’obiettivo di immergere lo spettatore all’interno del dipinto ed è stato realizzato usando diverse tecnologie, tra cui gli infrarossi, i raggi x e la computer grafica 3D. L’iconica protagonista del quadro prende vita, assieme all’enigmatico paesaggio alle sue spalle, per un’esperienza totalizzante e interattiva. Si tratta di un progetto particolarmente importante per un’opera come la Gioconda, che a causa della folla costante di persone, viene in genere osservata per non più di 30/40 secondi alla volta.
L’installazione in VR sarà disponibile al museo fino a febbraio 2020, ma una versione estesa dell’applicazione, che contiene anche altre opere di Leonardo da Vinci, può essere scaricata e utilizzata su sistemi HTC Vive anche da casa.

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.