Era il 2003, e Banksy non era la celebrità che conosciamo oggi. Intervistato in occasione dell’apertura di Turf War, la mostra che avrebbe posto il suo lavoro all’attenzione di pubblico e critica, lo street artist si presentava a volto semi-coperto, con una semplice t-shirt che cela il viso dal naso in giù, lasciando fuori gli occhi. “Sono mascherato perché non puoi essere un graffitista e mostrarti in pubblico. Queste due cose non possono andare insieme”, spiega il giovane al giornalista dell’emittente ITV News Haig Gordon.
Il girato, ritrovato nei giorni scorsi in un archivio da Robert Murphy, reporter di Bristol, ha innescato l’ennesimo dibattito sull’identità dell’artista, una discussione che periodicamente torna alla ribalta quando nuovi indizi sembrano venire a galla, che siano foto, video o semplici testimonianze di persone a lui vicine.
Un portavoce dello studio di Banksy ha commentato laconicamente dicendo “ne riceviamo tantissimi di questi”, e rifiutando di fornire conferme o smentite. Il mistero, dunque, permane.

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Autore Banksy
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