Il team di Universal Everything, collettivo di artisti e designer con base a Sheffield, in Inghilterra, ha rilasciato un video che documenta l’ultima installazione, commissionata dal Barbican Centre di Londra in occasione della mostra AI: More Than Human. Il tema del progetto, in linea con il concept dell’esposizione, è l’intelligenza artificiale, qui esplorato in connessione a quello, altrettanto stimolante, dell’identità personale. Future You è un’istallazione interattiva che permette agli spettatori di entrare in comunicazione con l’opera attraverso l’uso del corpo. Situata all’entrata del percorso espositivo, l’opera appare come un grande specchio, solo che al posto dell’immagine di chi guarda ci sono una serie di forme astratte, generate sinteticamente da un algoritmo. Grazie a uno specifico software, realizzato dagli artisti, l’immagine impara da quello che vede e cambia continuamente, dando vita a una configurazione differente per ogni spettatore, con 47,000 possibili variazioni.

https://universaleverything.com

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.