A due anni di distanza dalla pubblicazione del suo ultimo disco, Utopia, Björk continua a collaborare con artisti estremamente raffinati nell’intento di donarci qualcosa che, ancora una volta, riesce a sfociare nel sublime. Diretto dal virtuoso artista e designer tedesco Tobias Gremmler, il video del brano Tabula rasa mostra la cantante islandese nelle vesti di un avatar in costante metamorfosi. Il corpo in 3D di Bjork, dai connotati sempre più alieni, dà vita a una coreografia dove gli attori principali sono i contorni e le forme. La pelle vibra e si espande, mentre colori cangianti e nuovi apparati compaiono sulla superficie epidermica facendo assumere alla creatura delle sembianze che rimandano alla natura in tutte le sue manifestazioni. Composizioni floreali, animali marini, catene montuose e organi sessuali femminili si susseguono in una danza spasmodica che rivelerà, in conclusione, molteplici sfaccettature dello stesso essere. Come afferma il regista, “la trasformazione visiva di Björk in fiori faunistici e paesaggi montuosi incarna il concetto utopico di una coesistenza armoniosa tra la natura e l’essere umano basata sull’empatia”.
Tabula rasa, la cui produzione porta la firma dell’amico musicista Arca, non è tuttavia l’unica recente sorpresa concepita dalla poliedrica artista islandese. Dal 6 maggio fino al 1 giugno, infatti, il centro culturale The Shed di New York ospita il suo ultimo spettacolo live Cornucopia. L’intero residency show, definito dalla sua autrice come un “concerto pop-fantascientifico”, guarda sia all’importanza dell’essere attiviste oggi – includendo l’ormai celebre discorso della giovane Greta Thunberg sull’ambiente – che all’uso delle nuove tecnologie nel campo delle arti visive, affidando allo stesso Gremmler la cura della parte digitale.

– Valerio Veneruso

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Valerio Veneruso
Esploratore visivo nato a Napoli nel 1984. Si occupa, sia come artista che come curatore indipendente, dell’impatto delle immagini nella società contemporanea e di tutto ciò che è legato alla sperimentazione audiovideo.
Tra le mostre recenti alle quali ha partecipato: Multipli e Unici (Edicola Radetzky, Milano, a cura di REPLICA, 2019), VI Biennale di Incisione e Grafica Contemporanea (Galleria Civica dei Musei di Bassano del Grappa, 2019), Settima edizione del Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee (Villa Brandolini, Pieve di Soligo, a cura di Carlo Sala, 2018). 
Tra le principali esperienze curatoriali: le mostre collettive Le conseguenze dell’errore (TRA Treviso Ricerca Arte, 2019) e L’occhio tagliato (Casa Capra, Schio, 2018), il workshop L’occhio tagliato – il potere della manipolazione dell’immagine nell’era contemporanea (Circolo cinematografico The Last Tycoon, Padova, 2016), il ciclo di incontri TorchioTalks – Dialoghi tra arte grafica e arte contemporanea e la relativa esposizione collettiva TorchioFolks, (atelier Palazzo Carminati della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, 2015/2016). È inoltre fondatore, insieme a Davide Spillari, del progetto editoriale BANANE FANZINE e co-curatore delle prime due edizioni del festival di arti interattive Toolkit Festival (Venezia, 2011 – 2012).
Collabora con Kabul Magazine e NOT. Attualmente vive tra Torino e il web.