Orson Welles (1915-1985) fu un personaggio poliedrico e molto prolifico. Attore, regista, scrittore, sceneggiatore e produttore, lavorò per la radio, il teatro e naturalmente il cinema. Un lato meno noto della sua attività riguarda le sue incredibili doti come artista visivo: Welles disegnò e dipinse tutta la vita, producendo una gran quantità di immagini finora rimaste quasi totalmente inedite.
Mark Cousins (1965), regista americano noto per The Story of Film: An Odyssey, un documentario monumentale della durata di 15 ore sulla storia del cinema, ha girato un film incentrato sull’attività artistica di Welles, mostrando davanti alla macchina da presa un folto corpus di disegni e bozzetti. In The Eyes of Orson Welles Cousins tratteggia un ritratto inedito del regista servendosi dell’espediente della lettera – è sua la voce fuori campo che si rivolge al protagonista del film – offrendo non solo un nuovo punto di vista sull’opera di una delle personalità più importanti della storia del cinema, ma costringendoci anche a rivalutare il peso delle sue scelte in fatto di scenografia e fotografia. Scelte normalmente considerate il frutto della collaborazione con altri professionisti del settore, come ad esempio il direttore della fotografia Gregg Toland, al suo fianco in un capolavoro come Citizen Kane (Quarto Potere).

www.theeyesoforsonwelles.com

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