Le persone senza casa oggi sono un miliardo, e non fanno che muoversi senza sosta. Questi enormi cambiamenti sono molto stressanti per le persone, per tutti. Sia per chi arriva, che per chi si trova ad accogliere”. A parlare è Laurie Anderson (1947), artista e musicista di fama mondiale. In questa breve video-intervista, realizzata dalla troupe del Lousiana Museum of Modern Art di Copenhagen, l’artista americana si concentra sulle problematiche innescate dalle grandi migrazioni, e più in generale della difficoltà di adattamento che le persone si trovano ad affrontare in un mondo sempre più incerto e in continua mutazione. “Dobbiamo smettere di vivere sempre in modalità panico e diventare meno territoriali. Non possiamo più chiudere le porte, è impossibile. C’è tantissima gente che bussa e faremmo meglio a cercare di capire cosa fare e a cercare di trarre il meglio da questa nuova situazione”.

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AutoreLaurie Anderson
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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma e Milano. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020).