Le persone senza casa oggi sono un miliardo, e non fanno che muoversi senza sosta. Questi enormi cambiamenti sono molto stressanti per le persone, per tutti. Sia per chi arriva, che per chi si trova ad accogliere”. A parlare è Laurie Anderson (1947), artista e musicista di fama mondiale. In questa breve video-intervista, realizzata dalla troupe del Lousiana Museum of Modern Art di Copenhagen, l’artista americana si concentra sulle problematiche innescate dalle grandi migrazioni, e più in generale della difficoltà di adattamento che le persone si trovano ad affrontare in un mondo sempre più incerto e in continua mutazione. “Dobbiamo smettere di vivere sempre in modalità panico e diventare meno territoriali. Non possiamo più chiudere le porte, è impossibile. C’è tantissima gente che bussa e faremmo meglio a cercare di capire cosa fare e a cercare di trarre il meglio da questa nuova situazione”.

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AutoreLaurie Anderson
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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.

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