aAron Munson è un regista e artista multimediale canadese che utilizza la fotografia e il video per creare esplorazioni visive relative alla memoria e ai meandri della mente. Con l’ottica di produrre delle immagini altamente evocative, la sua personale ricerca lo porta spesso a confrontarsi con situazioni e contesti estremi: come le stazioni meteorologiche dell’alto Artico, i campi nomadi siberiani o i deserti arabi. Costituito principalmente da forme astratte che si fondono tra loro ricreando sempre qualcosa di nuovo e diverso, il suo immaginario appare non troppo distante dalle sperimentazioni di un gigante della cinematografia underground come Stan Brakhage, dalle installazioni di Refik Anadol o dagli approcci cinetici di un artista come Davide Boriani.
Nei loop ipnotici del producer britannico Mark Pritchard i paesaggi mentali di Munson, nati in prevalenza dall’incontro tra liquidi e materia granulare, trovano la loro collocazione ideale riportando alla nostra mente visioni di superfici solari, armonie cosmiche e ambienti uterini.

– Valerio Veneruso

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Valerio Veneruso
Esploratore visivo nato a Napoli nel 1984. Si occupa, sia come artista che come curatore indipendente, dell’impatto delle immagini nella società contemporanea e di tutto ciò che è legato alla sperimentazione audiovideo.
Tra le mostre recenti alle quali ha partecipato: Multipli e Unici (Edicola Radetzky, Milano, a cura di REPLICA, 2019), VI Biennale di Incisione e Grafica Contemporanea (Galleria Civica dei Musei di Bassano del Grappa, 2019), Settima edizione del Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee (Villa Brandolini, Pieve di Soligo, a cura di Carlo Sala, 2018). 
Tra le principali esperienze curatoriali: le mostre collettive Le conseguenze dell’errore (TRA Treviso Ricerca Arte, 2019) e L’occhio tagliato (Casa Capra, Schio, 2018), il workshop L’occhio tagliato – il potere della manipolazione dell’immagine nell’era contemporanea (Circolo cinematografico The Last Tycoon, Padova, 2016), il ciclo di incontri TorchioTalks – Dialoghi tra arte grafica e arte contemporanea e la relativa esposizione collettiva TorchioFolks, (atelier Palazzo Carminati della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, 2015/2016). È inoltre fondatore, insieme a Davide Spillari, del progetto editoriale BANANE FANZINE e co-curatore delle prime due edizioni del festival di arti interattive Toolkit Festival (Venezia, 2011 – 2012).
Collabora con Kabul Magazine e NOT. Attualmente vive tra Torino e il web.