#MEMEPROPAGANDA è un progetto dedicato alla forza comunicativa dei meme, un’azione che riconosce la crescente importanza culturale di questo fenomeno e ne studia le ricadute a livello sociale, artistico e politico. Il collettivo Clusterduck, che lo ha lanciato in collaborazione con Greencube Gallery lo scorso maggio, ha connesso lo spazio fisico e quello virtuale utilizzando simultaneamente volantini disseminati in varie città del mondo, disegnati da artisti, e un forum online dedicato alla creazione memetica collettiva. L’obiettivo, come dichiarato nel catalogo, disponibile online in pdf e per l’acquisto on demand, è quello di “trascendere l’annosa contrapposizione fra i cosiddetti normie, esponenti del vituperato mainstream, e gli autoproclamati autistici, presunti guardiani di una cultura memetica autentica”. Un esperimento di “osservazione partecipata”, come la chiamerebbero gli antropologi, che mescola con coraggio le carte in tavola, portando nel medesimo spazio creativo individualità di estrazione lontanissima e dimostrando sul campo i tanti punti di contatto tra la tradizione delle avanguardie artistiche e il mondo delle sottoculture online.

IL VIDEO DI SUPERINTERNET.SPACE

L’evento finale dell’iniziativa, che questo video documenta, si è svolto il 29 giugno 2018 in una stanza online chiamata superinternet.space: uno spazio multiplayer per disegnare sviluppato da Pietro Parisi, membro del collettivo Superinternet. La durata inizialmente stabilita era di 2 ore, ma la grande risposta dei partecipanti ha tenuto in vita la performance per oltre 48, coinvolgendo diverse community. L’url segreto è stato dapprima diffuso tramite chat private di Facebook a circa 100 persone appartenenti ai network di Clusterduck e Greencube, e successivamente allargato ad alcuni thread di Reddit, a una selezione di server Discord, a molti gruppi Facebook e infine alla community di 4chan, luogo dove i meme sono storicamente emersi.
La diffusione su community così differenti ha marcato i diversi momenti della performance dividendola in varie fasi, alternando momenti di caos e trolling a momenti di armoniosa cooperazione. “Nel video time-lapse vediamo un meraviglioso remix dell’immaginario internettiano, con meme, personaggi e simboli di ogni tipo, da Pepe the Frog a Gondola, Nicolas Cage, Potato Jesus, Troll Face, Pikachu e molti altri ancora. Dopo 48 ore, un miracolo di collaborazione e totale non trolling accade: gli utenti decidono di disegnare un bellissimo paesaggio lunare insieme dimostrando che Internet può essere unito!”, hanno commentato i Clusterduck.

– Valentina Tanni

http://superinternet.space
http://greencube.gallery

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.