Il Museo Nazionale del Brasile, distrutto in un tragico incendio lo scorso settembre, è stato riportato in vita, anche se solo virtualmente, dalle tecnologie di Google. Il team della società di Mountain View ha recuperato i materiali fotografici che erano fortunatamente già stati realizzati (la collaborazione con il museo risale al 2016) e ha pubblicato una pagina web che permette di esplorare a 360 gradi molte sale del museo grazie al sistema Museum View – lo stesso che fa funzionare Google Street View – insieme a tante schede informative per approfondire.
Tra le tante meraviglie, il tour include Luzia, lo scheletro più antico ritrovato nelle Americhe, alcune ceramiche brasiliane di 3000 anni fa e una collezione di farfalle e falene a rischio estinzione.
Un esempio virtuoso di utilizzo delle nuove tecnologie per tramandare la conoscenza, anche e soprattutto quando si tratta di monumenti distrutti o danneggiati. Nel caso del Museo Nazionale del Brasile, si è trattato di una vera e propria catastrofe culturale: si stima che sia andato perso il 92.5 per cento del patrimonio complessivo dell’istituzione, composto da oltre 20 milioni di oggetti.

https://g.co/museunacionalbrasil

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