Anche se i ritratti collettivi delle guardie civiche erano molto diffusi in Olanda alla metà del Seicento, la Ronda di notte di Rembrandt spicca per originalità, potenza e carattere. La grande tela (misura ben 3,63 x 4,37 metri), considerata uno dei maggiori capolavori della storia della pittura occidentale oltre che il punto più alto della produzione dell’olandese, è datata 1642 ed è attualmente conservata al Rijksmuseum di Amsterdam.
In questo breve video-saggio, Evan Puschak, meglio noto con lo pseudonimo di Nerdwriter, spiega nel dettaglio la struttura del dipinto e mette in evidenza le sue particolarità, sia a livello di composizione che di uso delle luci e dei tanti dettagli che lo affollano. Sottolinea anche il fatto che il titolo con cui l’opera è conosciuta oggi non è quello originale e che l’ambientazione non era pensata per essere notturna, nonostante l’uso accentuato dei contrasti di luce e ombra. Ma l’aspetto più interessante in assoluto risiede nella capacità che Rembrandt ha di rendere l’effetto del movimento, come se l’azione fosse bloccata in un momento preciso nel tempo: quello in cui il capitano della compagnia dà l’ordine ai suoi uomini, ancora sparsi, di mettersi in posizione di marcia.

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Autore Rembrandt
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