Hiné Mizushima è un’artista e illustratrice giapponese, di base a Vancouver, che ha fatto della filosofia do it yourself, unita a un’estetica minimalista tipica del Sol Levante, il suo principale punto di forza. Oltre alla fabbricazione di piccole sculture in feltro, ispirate spesso a studi anatomici di insetti e animali marini, la Mizushima è specializzata nella creazione di delicati ricami che attingono alla tradizionale tecnica del Kogin: un’antica pratica popolare nata intorno al 1600 nella parte settentrionale del Giappone.
Testimone di questa sua abilità è Lake monsters, l’ultimo video realizzato per il duo statunitense They Might Be Giants con i quali l’artista nipponica ha già collaborato in precedenza per altri quattro videoclip. Creato unendo stop-motion a interventi di post produzione, il video mostra una serie di fantastiche creature che dovrebbero abitare, a detta degli autori del brano, i laghi americani, analizzandone dimensioni, comportamenti, dieta e debolezze. Il risultato è un prodotto che fa trapelare una sorprendente e raffinata creatività, sicuramente debitrice degli insegnamenti di un autore geniale come Michel Gondry che, tra i tanti capolavori concepiti, nel 2002 produsse con tantissimi mattoncini LEGO il celebre video per i White Stripes Fell in love with a girl.


– Valerio Veneruso

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Valerio Veneruso
Esploratore visivo nato a Napoli nel 1984. Si occupa, sia come artista che come curatore indipendente, dell’impatto delle immagini nella società contemporanea e di tutto ciò che è legato alla sperimentazione audiovideo.
Tra le mostre recenti alle quali ha partecipato: Multipli e Unici (Edicola Radetzky, Milano, a cura di REPLICA, 2019), VI Biennale di Incisione e Grafica Contemporanea (Galleria Civica dei Musei di Bassano del Grappa, 2019), Settima edizione del Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee (Villa Brandolini, Pieve di Soligo, a cura di Carlo Sala, 2018). 
Tra le principali esperienze curatoriali: le mostre collettive Le conseguenze dell’errore (TRA Treviso Ricerca Arte, 2019) e L’occhio tagliato (Casa Capra, Schio, 2018), il workshop L’occhio tagliato – il potere della manipolazione dell’immagine nell’era contemporanea (Circolo cinematografico The Last Tycoon, Padova, 2016), il ciclo di incontri TorchioTalks – Dialoghi tra arte grafica e arte contemporanea e la relativa esposizione collettiva TorchioFolks, (atelier Palazzo Carminati della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, 2015/2016). È inoltre fondatore, insieme a Davide Spillari, del progetto editoriale BANANE FANZINE e co-curatore delle prime due edizioni del festival di arti interattive Toolkit Festival (Venezia, 2011 – 2012).
Collabora con Kabul Magazine e NOT. Attualmente vive tra Torino e il web.