Suona anche il Jazz. L’opera video di Bruno Marrapodi a Palermo

Un pittore che sperimenta con l'animazione video, producendo un arazzo disegnato che scorre a suon di musica. Bruno Marrapodi presenta la sua nuova opera a Palermo, nel contesto di Manifesta 12. Eccola in anteprima

Suona anche il Jazz è un’opera video di Bruno Marrapodi (Milano, 1982), realizzata appositamente per la Cripta di Santa Maria del Piliere a Palermo in occasione di Manifesta 12, la Biennale europea nomade che quest’anno si svolge in Sicilia. All’interno di questa cornice l’artista costruisce un paesaggio ancestrale, fatto di architetture normanne e moresche alternate a segrete e prigioni sotterranee. Assemblata come la cittadella di un arazzo medievale, la fortezza è circondata da cielo e mare: gli unici a scorrere sotto l’apparente sipario dal movimento lento. Risuona una musica composta espressamente per le immagini animate, che racconta essa stessa una storia. La storia di un passaggio, universale, dalle tenebre alla luce e di nuovo alle tenebre.
Il lavoro presentato alla Cripta è uno dei tre capitoli delle ultime ricerche di Marrapodi, che all’originaria vocazione pittorica affianca adesso un nuovo percorso, quello del video animato. Componendo dei brani inediti e intersecandoli al disegno, l’artista riscrive, riattualizzandoli, alcuni passi celebri della letteratura occidentale moderna (Buzzati, Camus, Ellroy, Genet) per raccontare e rivivere lo spirito errante, quanto mai attuale.

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Redazione

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