Presentato in anteprima mondiale all’ultima edizione del Biografilm Festival di Bologna, il documentario Renzo Piano – L’architetto della luce (Spagna, 2018, 80′) ripercorre la lunga gestazione del Centro Botín di Santander. Classe 1932, Saura ha accompagnato il progettista nelle varie fasi realizzative dell’edificio, inaugurato – non senza ritardi – nel giugno 2017. L’opera diviene l’espediente per una riflessione di ampio respiro sul processo di creazione, alla ricerca di analogie tra l’architettura e il cinema.
Realizzato nei Jardines de Pereda, a ridosso del lungomare della città spagnola, il Centro Botín è caratterizzato dalla giustapposizione di due volumi autonomi dall’andamento sinuoso, uniti da una passerella. Il rivestimento ceramico esterno, composto da 280mila dischi, forma una pelle cangiante, “effetto madreperla”. Sede delle attività culturali ed espositive promosse dalla Fundación Botín – fino al 2 settembre resta aperta la mostra Joan Miró: sculture 1928-1982 -, è stato concepito da Piano con a volontà di estendere il tessuto urbano verso il mare, in un percorso di intensificazione del legame tra la città e l’acqua. Determinante nella composizione dell’edificio è stato lo studio della luce, un’autentica “ossessione” per Renzo Piano, secondo il racconto del cineasta spagnolo. Non a caso è la condizione che si configura in sua assenza l’immagine alla quale l’architetto ricorre per un’efficace metafora sul lavoro creativo: “È un po’ come guardare nel buio. Subito non vedi niente; dopo un po’ l’occhio si adatta. Hai bisogno di un po’ di silenzio. Hai bisogno di vuoto”, confessa Piano.

– Valentina Silvestrini

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AutoreRenzo Piano
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Valentina Silvestrini
Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito l'abilitazione professionale. Ha intrapreso il percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi presso studi di architettura e all’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero fino al 2011. Successivamente ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia" della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha curato gli eventi e la comunicazione della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura, a Perugia. I suoi articoli sono stati pubblicati anche su Abitare, abitare.it, domusweb.it, Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa, Cosebelle Magazine e Sky Arte. Oltre all'architettura, ama i viaggi e ha una predilezione per l'Asia e il Medio Oriente.