Da almeno una decina di anni a questa parte, le serie televisive si stanno avvicinando sempre di più a una concezione cinematografica, piuttosto che consolidare quella prettamente televisiva. Conferma questa tendenza anche l’ultima serie prodotta dal network televisivo americano Showtime, lo stesso che ha recentemente sfornato il capolavoro di David Lynch Twin Peaks: The return. Di cosa stiamo parlando? Di un telefilm che, a pochi giorni dal lancio ufficiale del trailer, sta già creando aspettative altissime. È Kidding, serie diretta da Michel Gondry e interpretata da un altro pezzo da novanta: il magistrale Jim Carrey, qui nel ruolo da protagonista. Così, a quattordici anni da quel gioiello struggente che è Eternal Sunshine of the Spotless Mind (distribuito in Italia con il pessimo titolo Se mi lasci ti cancello) due eclettici giganti del cinema contemporaneo tornano a lavorare fianco fianco.

UN PRESENTATORE IN CRISI

La serie segue le vicende private e professionali di Jeff Pickles, simpatico e gentile personaggio televisivo (nonché titolare di un impero milionario) diventato celebre per un programma rivolto ai più piccoli, che conduce circondato da pupazzi e scenografie fiabesche. Quando gli equilibri familiari del presentatore iniziano a vacillare, qualcosa anche dentro di lui cambia, mettendo in discussione l’idilliaco mondo fatto di pace e serenità che ha sempre cercato di alimentare e condividere.
Creato da Gondry insieme allo sceneggiatore Dave Holstein, già noto al pubblico per Weeds (altra serie di successo firmata Showtime), e interpretato da attori come Ginger Gonzaga, Justin Kirk e Bernard White, Kidding vedrà ufficialmente la luce il prossimo 9 settembre.

– Valerio Veneruso

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Valerio Veneruso
Esploratore visivo nato a Napoli nel 1984. Si occupa, sia come artista che come curatore indipendente, dell’impatto delle immagini nella società contemporanea e di tutto ciò che è legato alla sperimentazione audiovideo.
Tra le mostre recenti alle quali ha partecipato: Multipli e Unici (Edicola Radetzky, Milano, a cura di REPLICA, 2019), VI Biennale di Incisione e Grafica Contemporanea (Galleria Civica dei Musei di Bassano del Grappa, 2019), Settima edizione del Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee (Villa Brandolini, Pieve di Soligo, a cura di Carlo Sala, 2018). 
Tra le principali esperienze curatoriali: le mostre collettive Le conseguenze dell’errore (TRA Treviso Ricerca Arte, 2019) e L’occhio tagliato (Casa Capra, Schio, 2018), il workshop L’occhio tagliato – il potere della manipolazione dell’immagine nell’era contemporanea (Circolo cinematografico The Last Tycoon, Padova, 2016), il ciclo di incontri TorchioTalks – Dialoghi tra arte grafica e arte contemporanea e la relativa esposizione collettiva TorchioFolks, (atelier Palazzo Carminati della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, 2015/2016). È inoltre fondatore, insieme a Davide Spillari, del progetto editoriale BANANE FANZINE e co-curatore delle prime due edizioni del festival di arti interattive Toolkit Festival (Venezia, 2011 – 2012).
Collabora con Kabul Magazine e NOT. Attualmente vive tra Torino e il web.