Alberto Giacometti e Francis Bacon: una coppia esplosiva. I due artisti, che possono vantare un ruolo centrale nella storia dell’arte del Ventesimo secolo, vengono per la prima volta messi a confronto in una grande mostra organizzata dalla Fondation Beyeler di Basilea. Anche se la loro ricerca può sembrare, a un primo sguardo, piuttosto lontana, in realtà la visione ravvicinata delle opere rivela molte, sorprendenti, affinità. Bacon e Giacometti hanno infatti scelto la figura umana come referente principale nella costruzione delle proprie opere, e tutti e due hanno lavorato su un’idea di corpo frammentata, nel tentativo di rappresentare, attraverso la deformazione, i moti dell’anima e della psiche. Curiosamente, entrambi si dichiaravano “realisti” anche se la loro arte si spingeva sempre fino ai confini dell’astrattismo. Anche i loro ambienti di lavoro erano simili: studi piccoli, disordinati, pieni di oggetti. Questi ambienti, vere e proprie camere di incubazione della loro linfa artistica, sono stati ricostruiti in occasione della mostra attraverso l’utilizzo di due proiezioni multimediali in scala 1:1.
La mostra, curata da Catherine Grenier, Michael Peppiatt e Ulf Küster, comprende cento opere tra sculture e dipinti, tutte provenienti da grandi musei e importanti collezioni private europee e statunitensi.

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AutoriAlberto Giacometti, Francis Bacon
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