Cesare Tacchi (1940-2014), uno degli artisti più originali della Scuola di Piazza del Popolo degli anni Sessanta, era stato ingiustamente trascurato dalla critica e dal mercato negli ultimi vent’anni della sua carriera. Ci si ricordava di lui a mala pena per le Tappezzerie che aveva realizzato intorno alla metà degli anni Sessanta.
Ho avuto la grande fortuna di conoscerlo all’inizio degli Anni Duemila e di curare delle sue mostre personali e collettive. L’ultima sua mostra personale la curai io nel 2010 nello studio-loft di via Carlo Botta a Roma, dove erano nati i Martedì Critici. Ho frequentato poi assiduamente il suo studio fuori Roma, a Torrimpietra, per una decina d’anni, fino alla sua scomparsa nel 2014, stingendo con lui una grande amicizia.
Per merito della moglie Rossana Palma e della figlia Gaia Lisa Tacchi, che hanno lavorato in modo impeccabile al suo archivio, è stato possibile realizzare una grande antologica, ancora in corso al Palazzo delle Esposizioni di Roma, curata magistralmente da Daniela Lancioni insieme a Ilaria Bernardi, che ha finalmente mostrato la grandezza di Tacchi in tutte le stagioni artistiche da lui affrontate.
Questa intervista, girata nello studio di Cesare Tacchi nel 2004, è una delle pochissime testimonianze video dell’artista ed è stata proiettata per la prima volta al Palazzo delle Esposizioni di Roma in occasione della mostra a lui dedicata.

– Alberto Dambruoso



Evento correlato
Nome eventoCesare Tacchi - Una retrospettiva
Vernissage06/02/2018 ore 18.30 su invito
Duratadal 06/02/2018 al 06/05/2018
AutoreCesare Tacchi
CuratoriDaniela Lancioni, Ilaria Bernardi
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoPALAZZO DELLE ESPOSIZIONI
IndirizzoVia Nazionale 194 - Roma - Lazio
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Alberto Dambruoso
Alberto Dambruoso e’ uno storico dell’arte, professore di Storia dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Frosinone, critico e curatore indipendente d’arte contemporanea, con base a Roma da piu’ di diciannove anni. Si è laureato nel 2000 in Storia dell’Arte Contemporanea alla Facolta’ di Conservazione dei Beni Culturali della Tuscia (VT) e ha ricevuto l’abilitazione all’insegnamento di Storia dell’Arte presso l’Universita’ Ca’ Foscari di Venezia nel 2007. Specializzatosi nell’arte italiana degli anni Sessanta, con un particolare interesse verso il gruppo romano della “Scuola di Piazza del Popolo”, Dambruoso ha curato diverse mostre monografiche e collettive degli artisti che hanno dato vita a quel fervido periodo creativo per l’arte italiana del secondo Dopoguerra, in alcune occasioni insieme al Prof. Maurizio Calvesi, ovvero colui che tra i primi scrisse delle novità linguistiche contenute nelle opere degli artisti della “Scuola” tra i quali Schifano, Festa, Angeli, Tacchi, Lombardo, Fioroni, Ceroli, Pascali e contribuendo in seguito con saggi, testi, inviti a mostre e a Biennali di Venezia, alla loro fortuna critica. Sempre con Calvesi, Dambruoso ha curato il nuovo catalogo generale dell’opera di Umberto Boccioni edito da Allemandi nel dicembre 2016. Agli inizi del 2010, Dambruoso ha ideato ”I Martedi’ Critici”, serie di incontri-dibattito con cadenza settimanale con i maggiori artisti, galleristi e critici del panorama artistico nazionale ed internazionale, che si tengono in luoghi istituzionali italiani (Auditorium di Mecenate, Chiostro del Bramante, Tempietto del Bramante, Quadriennale, Accademia di Belle Arti, Museo MACRO e MAXXI a Roma, Museo Pan e Museo MADRE a Napoli, Museo Pecci a Milano) e che ad aprile 2017 sono giunti al nono anno di attività. A luglio del 2015 Dambruoso è stato incaricato dal Comune di Cosenza di curare “Bocs art”, divenuto nel giro di appena qualche mese di programmazione, il progetto di residenza artistica più grande d’Europa. Alla residenza cosentina hanno preso parte in due anni e mezzo di attività oltre trecentocinquanta artisti italiani e stranieri.