Prendendo spunto dagli insegnamenti di John Berger e del suo storico programma Ways of Seeing, prodotto dalla BBC nel 1972, Canvas, il progetto di comunicazione multimediale e promozione dell’arte contemporanea sponsorizzato dall’Art Council of England in collaborazione con il magazine web It’s nice that, ha dato il via a un’interessante iniziativa. L’obiettivo? Avvicinare i più giovani ad alcune strutture inglesi che operano nel settore delle arti visive.
L’artista invitato a inaugurare il primo dei tre video che comporrà questo stuzzicante trittico è Robert Wallace, regista, animatore e graphic artist neozelandese (ma di base a Londra), meglio conosciuto con lo pseudonimo Parallel Teeth. Lo spazio affidato all’esplosività creativa di Wallace è il Baltic Center for Contemporary Art di Gateshead il quale, per l’occasione, ha messo da parte la serietà propria del white cube per far posto a forme e colori altamente psichedelici. Attraverso la magia dell’animazione, l’intero centro si trasforma infatti in un vero e proprio organismo vivente il quale ospita, a sua volta, numerose creature intente a esplorare, e invadere, opere e ambienti. Installazioni, pareti e pianerottoli prendono vita con l’intenzione di accompagnare lo spettatore all’interno di una realtà altra, tutta da scoprire. Realizzato unendo riprese manuali e post-produzione e affidando la gestione della parte sonora allo studio londinese Skillbard, Ways of seeing / Baltic si configura come un video promozionale molto accattivante, capace di utilizzare un linguaggio fresco perfettamente coerente con il tipo di target che vuole raggiungere.
Nelle prossime settimane il progetto continuerà coinvolgendo gli artisti Laurie Rowan e Rose Pilkington in dialogo con la Fact Gallery di Liverpool e la Turner Contemporary di Margate.


– Valerio Veneruso

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Valerio Veneruso
Esploratore visivo nato a Napoli nel 1984. Si occupa, sia come artista che come curatore indipendente, dell’impatto delle immagini nella società contemporanea e di tutto ciò che è legato alla sperimentazione audiovideo. Tra le mostre recenti: la personale RUBEDODOOM – Per tutti e per nessuno (Metodo Milano, Milano, a cura di Maurizio Bongiovanni, 2020) e le collettive, Existance Resistence (mostra virtuale su Instagram a cura di Giovanna Maroccolo e Patrick Lopez Jaimes, 2022), The Struggle is Real (Green Cube Gallery e Fondazione Spara, a cura di Clusterduck, 2021), Rifting (a cura di Federico Poni e Federica Mirabella per la quinta edizione di The Wrong Biennale, 2021), ISIT.exhi#001 (Spazio In Situ, Roma, a cura di ISIT Magazine, 2021), e Art Layers (progetto espositivo su Instagram curato da Valentina Tanni per il decennale di Artribune). Tra le principali esperienze curatoriali: lo screening video Melting Bo(un)d(ar)ies (Cappella di Santa Maria dei Carcerati, Palazzo Re Enzo, Bologna, 2022), il progetto di newsletter mensile IMMAGINARIA – Un altro mondo (per l’arte è possibile (commissionato dall’Associazione culturale di arte contemporanea TRA – Treviso Ricerca Arte, 2020/2021), le mostre collettive Le conseguenze dell’errore (TRA Treviso Ricerca Arte, 2019), e L’occhio tagliato (Casa Capra, Schio, 2018) e il ciclo di incontri TorchioTalks – Dialoghi tra arte grafica e arte contemporanea e la relativa esposizione collettiva TorchioFolks (atelier Palazzo Carminati della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, 2015/2016). È inoltre fondatore, insieme a Davide Spillari, del progetto editoriale BANANE FANZINE e co-curatore delle prime due edizioni del festival di arti interattive Toolkit Festival (Venezia, 2011 – 2012).
Ha collaborato con diverse realtà editoriali come Kabul Magazine e NOT. Attualmente vive tra Torino e il web.