27 animatori e 10 assistenti. Sono questi i numeri del team che ha contribuito alla realizzazione di Isle of Dogs (L’isola dei cani), il nuovo film di Wes Anderson che uscirà nelle sale italiane il 2 maggio. In questo video, che ha l’obiettivo di raccontare la magia che c’è dietro le quinte di un lungometraggio realizzato interamente in stop-motion, il regista e la sua squadra spiegano le tecniche utilizzate, evidenziando i vantaggi che offrono ma anche le tante difficoltà. “Con questo tipo di animazione ci sono alcuni problemi particolari, come, ad esempio, il fatto che i pupazzi non sono in grado di sorridere”, commenta Anderson ironicamente. “Magari sono due anni e mezzo che stai lavorando al progetto e all’improvviso ti scontri con questo fatto”, continua. “I problemi come questo sono moltissimi. Ma si trova sempre un modo per aggirarli.”

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.