Un omo sanza lettera, Leonardo da Vinci, almeno così amava definirsi non avendo studiato il latino. Un uomo geniale che è stato, al tempo stesso, pittore enigmatico – la Gioconda è solo la più nota delle sue opere straordinariamente misteriose – , eccellente disegnatore, architetto, scienziato, urbanista, studioso di botanica, anatomia e fisica, inventore di macchine da guerra, ingegnere idraulico, musicista, scrittore e scenografo. Artista multidisciplinare e multimediale ante litteram, Leonardo è tra i maestri del Rinascimento italiano più studiato e apprezzato al mondo, anche in termini di cifre astronomiche nel mercato dell’arte.
A raccontarci la sua vita, le sue gesta e la sua opera è Elena Russo Arman che porta a teatro, in prima nazionale all’Elfo Puccini di Milano, lo spettacolo Leonardo, che genio! Uno spettacolo pop-up. Il titolo racchiude tutto. Abbiamo chiesto all’autrice, durante le prove, perché abbia scelto proprio questo artista.

ALLA RICERCA DELLO STUPORE

Leonardo”, ci dice, “è uno dei personaggi più famosi al mondo ma anche uno dei più complessi. Difficile conoscerlo fino in fondo. Ha iniziato la sua vita con lo svantaggio di essere figlio illegittimo, senza diritto all’eredità e a un riconoscimento sociale ma ha fatto una carriera strepitosa, grazie al suo fascino, al talento, all’intelligenza e ai modi gentili. Era curioso, elegante e anticonformista, un uomo molto affascinante, insomma. Io me ne sono completamente innamorata.” E perché un libro pop-up per raccontare la sua storia? “Perché i libri pop-up generano stupore e lo stupore è ciò che Leonardo voleva suscitare nei suoi interlocutori. Era anche uomo di teatro, ha progettato macchine teatrali e automi per intrattenere e sorprendere gli spettatori. Inoltre il libro pop-up è una piccola architettura di carta, occorrono regole precise, calcoli per gli angoli e per le pieghe. Credo che Leonardo ci si sarebbe divertito moltissimo.”
Un grande libro pop-up, di quelli che piacciono così tanto agli adulti da farli piacere anche ai bambini che, come per le favole a lieto fine, rimangono incantati dalle storie che le pagine raccontano in tre dimensioni.

– Daniele Perra

Leonardo, che genio! Uno spettacolo pop-up
20/25 marzo e 4/8 aprile 2018
Elfo Puccini, sala Bausch, Milano
Martedì/sabato ore 19.30, domenica ore 15.30
Info e prenotazioni: tel. 02.0066.0606
[email protected] 

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AutoreLeonardo da Vinci
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Daniele Perra
Daniele Perra è giornalista, critico, curatore e consulente strategico per la comunicazione. Collabora con "ICON DESIGN", “GQ Italia”, “ULISSE, "SOLAR" ed è docente allo IED di Milano. È stato fondatore e condirettore di “unFLOP paper” e collaboratore di numerose testate tra cui “ArtReview” “Mousse”, "Harper's Bazaar art America Latina". È stato consulente strategico per la comunicazione della Fondazione Modena Arti Visive, Direttore Comunicazione del Centro Pecci di Prato, Strategic Advisor for Media and Communication alla Malmö Konsthall e Direttore della Comunicazione della Fondazione Thyssen-Bornemisza Art Contemporary. Ha fatto parte del team di selezionatori per alcuni premi tra cui il Premio FURLA e The Sovereign European Art Prize. Ha scritto testi per cataloghi e curato mostre tra cui: Shahryar Nashat in collaborazione con il Centro Pecci, Cantieri Culturali ex-Macelli, Prato (2003); Hans Schabus and the Very Pleasure (Laboratori del Teatro alla Scala di Milano, 2006). Ha pubblicato il volume "Impatto Digitale. Dall’immagine elaborata all’immagine partecipata: il computer nell’arte contemporanea", Baskerville, Bologna. Ha tenuto lecture alla NABA e un corso di Fenomenologia dell’arte contemporanea alla Scuola Politecnica di Design di Milano. È stato caporedattore di “tema celeste” (1999-2007), caporedattore di “KULT” (2007-2010), ha collaborato dal 2000 al 2006 a “Il Sole24ORE” (Domenicale) e all'inserto cultura Saturno de “Il Fatto Quotidiano” e ha collaborato con Artribune come editorialista e consulente.