Un’installazione digitale site-specific che si ispira alla pittura. Nell’atrio del 515 North State Street di Chicago, l’iconico grattacielo progettato da Kenzo Tange negli Anni Novanta, il team di ESI design, guidato da Ed Purver, ha posizionato un grande schermo alto più di sette metri che genera immagini in tempo reale. L’opera, che è stata installata in via permanente ed è visibile anche dalla strada, si intitola Canvas (tela) e si ispira all’estetica della pittura impressionista e astratta.
Le immagini di partenza, riprese in 16 diverse location del vivace quartiere di River North, vengono trasfigurate da un software scritto appositamente e trasformate in ipnotiche colate di colore. Il programma è in grado di generare più di cinquemila diverse composizioni a partire da sole cinque ore di girato.
Il movimento quotidiano della città ‘dipinge’ le immagini”, ha commentato Purver, “il nostro software analizza ogni video cercando gli elementi che si muovono, come una persona che cammina, o una macchina che passa, e poi li trasforma in ‘pennelli’ che lentamente vanno creare un’immagine totalmente astratta. Quando i video si intersecano l’un l’altro, nuove composizioni vengono generate in tempo reale, creando migliaia di possibilità diverse per questa opera d’arte digitale in continua evoluzione”.

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.