Rick and Morty, la fortunata serie animata politically incorrect creata da Justin Roiland (Stockton 1980) e Dan Harmon (Milwaukee 1973) che ha come protagonisti un geniale nonno scienziato e il suo fedele nipote adolescente, è giunta oramai alla terza stagione. Per promuovere la messa in onda dei nuovi episodi, Adult Swim, il contenitore notturno del canale televisivo americano Cartoon Network, ha prodotto Rick and Morty Exquisite Corpse: un breve video che si ispira all’omonima tecnica dalle suggestioni surrealiste.
Per cadavere squisito si intende infatti quel particolare gioco collettivo, ideato dai surrealisti durante la prima metà del secolo scorso, che prevede la costruzione frammentaria e automatica di un disegno (o in alcuni casi di un testo) unico. Ogni partecipante è invitato a sviluppare, senza vincoli di nessun tipo, un soggetto unitario creando un’illustrazione che possa contemporaneamente collegarsi sia al contributo precedente che fungere da collante per quello successivo. Per la realizzazione del promo video di Rick and Morty sono stati coinvolti 22 animatori di fama internazionale, tra i quali spiccano i fenomeni del web Scorpion Dagger e Hombre Mc Steez, che hanno saputo fondere disparate tecniche di animazione in un’opera psichedelica sorprendentemente omogenea. L’espediente narrativo della casuale rottura di un’ampolla contenente un liquido misterioso, che si scoprirà poi essere puro acido lisergico, fa partire la versione strumentale di un brano degli statunitensi Run The Jewels che da il via all’evoluzione dell’intero corto.


– Valerio Veneruso

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Valerio Veneruso
Esploratore visivo nato a Napoli nel 1984. Si occupa, sia come artista che come curatore indipendente, dell’impatto delle immagini nella società contemporanea e di tutto ciò che è legato alla sperimentazione audiovideo.
Tra le mostre recenti alle quali ha partecipato: Multipli e Unici (Edicola Radetzky, Milano, a cura di REPLICA, 2019), VI Biennale di Incisione e Grafica Contemporanea (Galleria Civica dei Musei di Bassano del Grappa, 2019), Settima edizione del Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee (Villa Brandolini, Pieve di Soligo, a cura di Carlo Sala, 2018). 
Tra le principali esperienze curatoriali: le mostre collettive Le conseguenze dell’errore (TRA Treviso Ricerca Arte, 2019) e L’occhio tagliato (Casa Capra, Schio, 2018), il workshop L’occhio tagliato – il potere della manipolazione dell’immagine nell’era contemporanea (Circolo cinematografico The Last Tycoon, Padova, 2016), il ciclo di incontri TorchioTalks – Dialoghi tra arte grafica e arte contemporanea e la relativa esposizione collettiva TorchioFolks, (atelier Palazzo Carminati della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, 2015/2016). È inoltre fondatore, insieme a Davide Spillari, del progetto editoriale BANANE FANZINE e co-curatore delle prime due edizioni del festival di arti interattive Toolkit Festival (Venezia, 2011 – 2012).
Collabora con Kabul Magazine e NOT. Attualmente vive tra Torino e il web.