Nel 1969, i genitori della regista Lisanne Skyler comprarono un’opera di Andy Warhol per la modica cifra di 1.000 dollari. Era una delle famosissime Brillo Box, una replica esatta della confezione di saponette venduta in tutti i supermercati d’America. Dopo pochi anni, decisero di scambiare l’opera con quella di un altro artista, non potendo immaginare quanto quel semplice oggetto sarebbe diventato importante per la storia dell’arte contemporanea. Nel 2010, durante un’asta storica di Christie’s, la stessa Brillo Box venne venduta per oltre 3 milioni di dollari.
Il documentario Brillo Box (3¢ off) racconta le vicissitudini di quella particolare scultura, partendo dalla vicenda autobiografica della regista per arrivare a esplorare le dinamiche del mercato dell’arte internazionale. Il film debutterà in tv il prossimo 7 agosto sulle frequenze dell’americana HBO.

www.brilloboxmovie.com

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AutoreAndy Warhol
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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.