Nel 2014 un incendio improvviso distrusse gran parte della Glasgow School of Art, un capolavoro di architettura e design firmato da Charles Rennie Mackintosh. Dalla catastrofe si salvò praticamente soltanto l’involucro esterno dell’edificio, trasformando tutto il resto in carbone e cenere. Ed è proprio da questi materiali che nasce il progetto Ash to Art, un’iniziativa di beneficienza che si propone di trasformare le rovine in opere d’arte, metterle all’asta e utilizzare i proventi per aiutare il comune di Glasgow a ricostruire l’edificio.
In questa video-animazione, commissionata dall’agenzia J. Walter Thompson e prodotta dallo studio Jelly London utilizzando il carbone raccolto in loco, si racconta la storia del progetto, partendo dall’incendio e arrivando alle opere d’arte di grandi artisti come Grayson Perry, Joseph Kosuth e Antony Gormley, messe all’asta da Christie’s all’inizio del 2017 e vendute per oltre 700mila sterline.

www.ashtoart.org

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.