Nel 2014 un incendio improvviso distrusse gran parte della Glasgow School of Art, un capolavoro di architettura e design firmato da Charles Rennie Mackintosh. Dalla catastrofe si salvò praticamente soltanto l’involucro esterno dell’edificio, trasformando tutto il resto in carbone e cenere. Ed è proprio da questi materiali che nasce il progetto Ash to Art, un’iniziativa di beneficienza che si propone di trasformare le rovine in opere d’arte, metterle all’asta e utilizzare i proventi per aiutare il comune di Glasgow a ricostruire l’edificio.
In questa video-animazione, commissionata dall’agenzia J. Walter Thompson e prodotta dallo studio Jelly London utilizzando il carbone raccolto in loco, si racconta la storia del progetto, partendo dall’incendio e arrivando alle opere d’arte di grandi artisti come Grayson Perry, Joseph Kosuth e Antony Gormley, messe all’asta da Christie’s all’inizio del 2017 e vendute per oltre 700mila sterline.

www.ashtoart.org

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.