Una performance intensa, che unisce arte e impegno politico inseguendo la difficile via del coinvolgimento emotivo. Il collettivo 1000 Gestalten, formato da oltre cento persone riunitesi per la prima volta in questa occasione, ha messo in scena un’azione durata oltre due ore lo scorso 5 luglio per le strade di Amburgo, dove stava per iniziare il summit del G20.
Decine di persone coperte di argilla hanno iniziato ad affollare la città, aggirandosi come zombie: lenti, incoscienti, lo sguardo perso nel vuoto. Improvvisamente, un uomo riesce a liberarsi dalla corazza grigia e ritrova la propria vitalità, contagiando tutti gli altri in un’esplosione finale di gioia ed empatia. Il messaggio, che è stato recepito chiaramente in tutto il mondo, riguarda la possibilità di costruire una società migliore, in grado di liberarsi dalla schiavitù del conformismo e del denaro, alla ricerca di un’esistenza più autentica.

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.