Se a molti il nome di David Firth (Doncaster, UK, 1983) dirà poco, per tanti frequentatori del web rimanda invece subito a Salad fingers, un’inquietante serie animata che ha raccolto così tante visualizzazioni su Youtube da diventare in poco tempo un vero e proprio cult. Da quel momento in poi la carriera del giovane animatore inglese è stata costellata di bizzarri e grotteschi cartoni animati, circa un centinaio, utilizzati anche per videoclip musicali e spot televisivi (tra cui un’importante collaborazione con la BBC).
Dopo un lungo silenzio, interrotto sporadicamente da qualche breve video, il disturbante e cupo immaginario di Firth è tornato a far parlare di sé sotto le sembianze di un cortometraggio tanto lugubre quanto lucido e lungimirante. Presentato dalla Brainfeeder, l’etichetta discografica di Flying Lotus (già amico e collaboratore di Firth in diverse occasioni), Cream narra di una miracolosa crema messa a punto da uno scienziato filantropo, il Dr. Bellifer, il cui unico obiettivo è quello di porre un rimedio concreto a tutti i problemi che affliggono l’uomo e la Terra. La nobile causa del ricercatore verrà però contrastata da poteri alti che proprio sulle tragedie della razza umana costruiscono il loro impero.
Oltre che per la particolare tecnica di animazione e per la potenza visiva delle immagini che lo compongono, Cream si fa notare per la sua intensità a livello di contenuto. Si tratta infatti di un lavoro amaro e intelligente, che spinge lo spettatore a riflettere sul ruolo dei mass media e sulle operazioni di distorsione della realtà che hanno spesso portato avanti, riuscendo perfino a cambiare le sorti dell’umanità.

– Valerio Veneruso

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Valerio Veneruso
Esploratore visivo nato a Napoli nel 1984. Si occupa, sia come artista che come curatore indipendente, dell’impatto delle immagini nella società contemporanea e di tutto ciò che è legato alla sperimentazione audiovideo.
Tra le mostre recenti alle quali ha partecipato: Multipli e Unici (Edicola Radetzky, Milano, a cura di REPLICA, 2019), VI Biennale di Incisione e Grafica Contemporanea (Galleria Civica dei Musei di Bassano del Grappa, 2019), Settima edizione del Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee (Villa Brandolini, Pieve di Soligo, a cura di Carlo Sala, 2018). 
Tra le principali esperienze curatoriali: le mostre collettive Le conseguenze dell’errore (TRA Treviso Ricerca Arte, 2019) e L’occhio tagliato (Casa Capra, Schio, 2018), il workshop L’occhio tagliato – il potere della manipolazione dell’immagine nell’era contemporanea (Circolo cinematografico The Last Tycoon, Padova, 2016), il ciclo di incontri TorchioTalks – Dialoghi tra arte grafica e arte contemporanea e la relativa esposizione collettiva TorchioFolks, (atelier Palazzo Carminati della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, 2015/2016). È inoltre fondatore, insieme a Davide Spillari, del progetto editoriale BANANE FANZINE e co-curatore delle prime due edizioni del festival di arti interattive Toolkit Festival (Venezia, 2011 – 2012).
Collabora con Kabul Magazine e NOT. Attualmente vive tra Torino e il web.