Se a molti il nome di David Firth (Doncaster, UK, 1983) dirà poco, per tanti frequentatori del web rimanda invece subito a Salad fingers, un’inquietante serie animata che ha raccolto così tante visualizzazioni su Youtube da diventare in poco tempo un vero e proprio cult. Da quel momento in poi la carriera del giovane animatore inglese è stata costellata di bizzarri e grotteschi cartoni animati, circa un centinaio, utilizzati anche per videoclip musicali e spot televisivi (tra cui un’importante collaborazione con la BBC).
Dopo un lungo silenzio, interrotto sporadicamente da qualche breve video, il disturbante e cupo immaginario di Firth è tornato a far parlare di sé sotto le sembianze di un cortometraggio tanto lugubre quanto lucido e lungimirante. Presentato dalla Brainfeeder, l’etichetta discografica di Flying Lotus (già amico e collaboratore di Firth in diverse occasioni), Cream narra di una miracolosa crema messa a punto da uno scienziato filantropo, il Dr. Bellifer, il cui unico obiettivo è quello di porre un rimedio concreto a tutti i problemi che affliggono l’uomo e la Terra. La nobile causa del ricercatore verrà però contrastata da poteri alti che proprio sulle tragedie della razza umana costruiscono il loro impero.
Oltre che per la particolare tecnica di animazione e per la potenza visiva delle immagini che lo compongono, Cream si fa notare per la sua intensità a livello di contenuto. Si tratta infatti di un lavoro amaro e intelligente, che spinge lo spettatore a riflettere sul ruolo dei mass media e sulle operazioni di distorsione della realtà che hanno spesso portato avanti, riuscendo perfino a cambiare le sorti dell’umanità.

– Valerio Veneruso

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Valerio Veneruso
Artista visivo, VJ, grafico freelance e curatore indipendente, Valerio Veneruso nasce a Napoli nel 1984. Formatosi presso l’Accademia di Belle Arti, si sposta a Venezia dove nel 2012 si laurea in Arti Visive all’Università IUAV. 

Co-curatore delle prime due edizioni del festival di arti interattive Toolkit Festival (Venezia, 2011 – 2012) e del progetto editoriale Banane – Fanzine, in collaborazione con Davide Spillari, (2016). Sempre nel 2016 ha diretto il workshop L’occhio tagliato – il potere della manipolazione dell’immagine nell’era contemporanea (Circolo cinematografico The Last Tycoon, Padova). È stato assegnatario di un atelier presso la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia per l’anno 2015/2016 dove ha potuto curare il ciclo di incontri TorchioTalks – Dialoghi tra arte grafica e arte contemporanea e la relativa mostra conclusiva TorchioFolks.
Recentemente ha vinto il premio per la migliore proposta grafica in occasione della 100ma Collettiva Giovani Artisti della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia.