Un arco fatto di nebbia sovrasta un antico ponte su un piccolo corso d’acqua. Di giorno crea un suggestivo portale verso il tempio di Hotokizaki Kanonji, dando vita a un arcobaleno circolare a 360 gradi; mentre di notte, con l’aiuto di alcune luci, si trasforma in una specie di buco nero, un passaggio verso una dimensione sconosciuta.
Si tratta di Arc Zero, l’ultima installazione dell’artista australiano James Tapscott, commissionata dal Japan Alps Art Festival, una manifestazione che si svolge in Giappone, nella città di Omachi. “Il mio lavoro esplora il rapporto tra la realtà soggettiva e quella oggettiva, oltre che l’effetto che la nostra percezione ha sulla comprensione del mondo che ci circonda”, spiega l’artista, “usando materiali semplici e luci, cerco di creare un equilibrio tra un processo artistico di tipo rituale e i fenomeni naturali”.

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma e Milano. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020).