Due grandi protagonisti dell’arte contemporanea recente a confronto in una lunga intervista. Due figure vicine e allo stesso tempo lontane, che possono vantare molti punti in comune ma che hanno spesso portato avanti un discorso estetico diverso. Sono Jeff Koons (York, Pennsylvania, 1955) e Damien Hirst (Bristol, 1965), intervistati da Kirsty Wark della BBC in occasione della mostra Now, una retrospettiva dell’artista americano organizzata lo scorso anno da Hirst nella sua Newport Gallery e composta da pezzi della sua collezione personale.
Un dialogo estremamente interessante, che in poco più di dieci minuti riesce a toccare molti temi importanti: il rapporto tra arte e denaro, le fonti di ispirazione di un artista, la storia dell’arte come dialogo sui grandi temi della vita.

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.

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