Una scimmia con una maschera umana si aggira in uno scenario post-apocalittico. È Human Mask, il video girato da Pierre Huyghe (Parigi, 1962) nel 2014 in Giappone, in una delle zone colpite dal disastro nucleare di Fukushima e dal conseguente tsunami. L’idea per l’opera, che viene esposta in questi giorni al Guggenheim Museum di Bilbao, è venuta all’artista francese dopo essere venuto a conoscenza della storia di due scimmie che servivano come camerieri in una sake house della zona. L’animale, con i suoi abiti, il suo volto celato e impassibile e le sue movenze ammaestrate, diventa presto lo spunto per un’indagine sulla condizione umana.
In questo video possiamo vedere alcuni spezzoni dell’opera, accompagnati dal commento di Manuel Cirauqui, curatore della mostra, che resterà aperta nel museo spagnolo fino al prossimo 16 luglio.

– Valentina Tanni

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AutorePierre Huyghe
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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.