Un grande zootropio a tema naturalistico è l’opera centrale dell’ultima mostra di Mat Collishaw (Nottingham, 1966), aperta a Londra negli spazi della galleria Blain Southern a Mayfair. The Centrifugal Soul, questo il titolo del progetto, comprende una serie di lavori – dipinti, sculture e installazioni – ispirati dall’opera dello psicologo evoluzionista Geoffrey Miller (Cincinnati, 1965), le cui teorie fanno risalire le origini dell’arte a una serie di fattori atavici come i rituali di corteggiamento.
Un altro tema centrale della mostra consiste nella superficialità del nostro mostrarci al mondo. Scrive Miller: “mettiamo troppo di noi stessi nelle nostre facciate, spingendo troppa massa ai nostri confini, dove speriamo che sia visibile e ci faccia amare dagli altri. Ma il problema di questa strategia è che lascia troppo spazio vuoto al centro, così non resta molto di noi da scoprire, nel lungo periodo, per i nostri amanti e i nostri amici. Potremmo chiamarlo l’effetto dell’anima-centrifuga

– Valentina Tanni

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AutoreMat Collishaw
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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.