La storia di un’amicizia tra due grandi artisti, Émile Zola e Paul Cézanne, entrambi cresciuti nel cuore della Provenza, ad Aix-en-Provence, e poi partiti alla volta di Parigi in cerca di fortuna. Ma se il primo ottiene subito fama e successo, il secondo decide ben presto di allontanarsi dal mondo dell’arte parigino per concentrarsi solo sulla pittura, ignorato dal pubblico e da molti dei suoi colleghi. Il film Cézanne et moi, diretto da Danièle Thompson, scava nell’intimo dei due artisti, raccontando un’amicizia profonda ma complicata, fatta di ammirazione e profondi conflitti.
Il film verrà presentato in anteprima italiana al cinema Oberdan di Milano dall’11 al 29 aprile, collegandosi idealmente alla mostra Manet e la Parigi moderna, in corso a Palazzo Reale, che racconta il medesimo periodo storico attraverso circa cento opere provenienti dal Museo d’Orsay di Parigi. Oltre a Cézanne et moi, il Cinema Oberdan ripropone anche Renoir, un film che si concentra sugli ultimi anni del pittore impressionista Auguste Renoir.

– Valentina Tanni

www.cezanneetmoifilm.com

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.