Sei decenni di ricerca artistica condensati un una grande mostra. La retrospettiva dedicata a Robert Rauschenberg (1925-2008) dalla Tate Modern di Londra, visitabile fino al prossimo 2 aprile, rappresenta un’occasione preziosa per comprendere il lavoro dell’artista americano, una figura monumentale e inafferrabile, che sfugge a qualsiasi tentativo di categorizzazione. Nonostante venga spesso associato alla Pop Art e al New Dada, il suo lavoro ha in realtà attraversato tutto il Novecento e oltre, senza smettere di rinnovarsi e influenzando diverse generazioni di giovani artisti. Dai dipinti ai collage, dai ready made alle litografie, dai disegni alla performance, fino alla scultura e all’installazione: centinaia di opere raccontano di un’immaginazione inesauribile, sempre intenta ad abbattere i confini tra arte e vita. In questo video, prodotto dal museo inglese in occasione della mostra (che è stata realizzata in collaborazione con il MoMA di New York), artisti, curatori e critici spiegano l’importanza di Rauschenberg e spiegano le idee principali dietro al suo lavoro.

– Valentina Tanni

www.tate.org.uk/whats-on/tate-modern/exhibition/robert-rauschenberg

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AutoreRobert Rauschenberg
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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.