David e Laurent Nicolas, geniali animatori francesi già noti al pubblico per i corti animati Lascars e per la realizzazione di numerosi videoclip musicali (tra cui il famoso Starlight dei Supermen Lovers che aveva come protagonista un simpatico uomo-patata), sono tornati alla ribalta con un progetto nuovo e ambizioso.
Black Holes è il titolo della serie animata in 3D che i due fratelli stanno portando avanti attraverso una campagna di crowdfunding su Kickstarter. Il protagonista di questi bizzarri cartoni per adulti è Dave Nicholson, un buffo astronauta che nell’episodio pilota viene scelto per partire alla conquista di Marte e che si ritroverà a dover affrontare una crisi esistenziale senza precedenti. La causa di questo vortice di ansie e insicurezze è un melone che gli viene affidato come compagno di viaggio, assurda reincarnazione di un fashion designer sempre pronto a mettere in discussione le decisioni altrui.
Seppure per certi versi nonsense, l’intero progetto è ricco di spigolature e di citazioni, non solo al mondo del cinema e delle arti visive, ma anche alla cultura di internet; meritano infatti un’attenzione particolare gli esilaranti riferimenti all’ermetismo di 2001: Odissea nello spazio e la scelta di inserire, come arredamento di una stanza, l’ormai celebre Ecce homo di Elías García Martínez, affresco trasfigurato dall’ormai leggendario restauro di Cecilia Giménez.
Nonostante la campagna di finanziamento sia ancora in corso, il progetto può già vantare illustri collaborazioni, come quelle di compositori del calibro di Flying Lotus, Quentin Dupieux (in arte Mr. Oizo) e Sebastian, e il primo episodio fa già parte della selezione ufficiale del Sundance Film Festival 2017.
Non ci resta altro che attendere che Black Holes veda la luce e nel frattempo, perché no, contribuire alla sua realizzazione.

– Valerio Veneruso

www.kickstarter.com/projects/blackholes/black-holes-0

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Valerio Veneruso
Esploratore visivo nato a Napoli nel 1984. Si occupa, sia come artista che come curatore indipendente, dell’impatto delle immagini nella società contemporanea e di tutto ciò che è legato alla sperimentazione audiovideo.
Tra le mostre recenti alle quali ha partecipato: Multipli e Unici (Edicola Radetzky, Milano, a cura di REPLICA, 2019), VI Biennale di Incisione e Grafica Contemporanea (Galleria Civica dei Musei di Bassano del Grappa, 2019), Settima edizione del Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee (Villa Brandolini, Pieve di Soligo, a cura di Carlo Sala, 2018). 
Tra le principali esperienze curatoriali: le mostre collettive Le conseguenze dell’errore (TRA Treviso Ricerca Arte, 2019) e L’occhio tagliato (Casa Capra, Schio, 2018), il workshop L’occhio tagliato – il potere della manipolazione dell’immagine nell’era contemporanea (Circolo cinematografico The Last Tycoon, Padova, 2016), il ciclo di incontri TorchioTalks – Dialoghi tra arte grafica e arte contemporanea e la relativa esposizione collettiva TorchioFolks, (atelier Palazzo Carminati della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, 2015/2016). È inoltre fondatore, insieme a Davide Spillari, del progetto editoriale BANANE FANZINE e co-curatore delle prime due edizioni del festival di arti interattive Toolkit Festival (Venezia, 2011 – 2012).
Collabora con Kabul Magazine e NOT. Attualmente vive tra Torino e il web.