Dopo il grande successo dell’installazione all’Unicredit Pavillion di Milano, Miguel Chevalier (Città del Messico, 1959) torna nella sua Parigi con un nuovo lavoro, presentato in occasione della Notte Bianca lo scorso primo ottobre. Voûtes Célestes è un’installazione generativa e interattiva che usa come piano di proiezione la volta della navata centrale e del transetto della chiesa di Sant’Eustachio, trasformandola in un caleidoscopio di luci, forme e colori. Una serie di mappe celesti immaginarie vengono create in tempo reale da un software progettato dall’artista, cambiando di continuo, sempre differenti, e dando vita a una serie di suggestivi trompe l’oeil.
La volta viene “sfondata” dalle costellazioni virtuali e sembra aprirsi sul cielo notturno, invitando i visitatori a godere di un’atmosfera contemplativa e mistica. Il tutto viene poi amplificato da una colonna sonora d’eccezione: le improvvisazioni di Baptiste-Florian Marle-Ouvrard, organista ufficiale di Sant’Eustachio, insieme al repertorio del coro Les Chanteurs de Saint-Eustache.

– Valentina Tanni

 

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.