Un nuovo video-saggio firmato Vugar Efendi dopo il grande successo di Film Meets Art, incentrato sui rapporti tra cinema e pittura. Questa volta il regista inglese ha deciso di ripercorrere la storia di una tecnica cinematografica specifica: lo stop-motion. Un sistema di ripresa che, persino nell’epoca della tecnologia digitale, riporta sul set l’artigianato e la manualità. Per realizzare film con questa tecnica infatti, è necessario usare modellini, piccole sculture e altri oggetti materiali, che vengono poi fotografati in sequenza in diverse posizioni per montare infine gli scatti in forma di filmato.
Il video parte dal 1900, con le pellicole di James Stuart Blackton ed Edwin S. Porter, per arrivare alla produzione più recente, Kubo and the Two Strings, diretto da Travis Knight (uscito in Italia con il titolo Kubo e la spada magica). Durante il percorso incontriamo tanti grandi classici, come King Kong e Gulliver, entrambi girati negli Anni Trenta, Giasone e gli Argonauti, del 1963, e diversi episodi di Guerre Stellari. Ma anche sequenze di Terminator, Robocop e Beetlejuice, accanto a tanti film per i più piccoli come Wallace e Gromit e Il Piccolo Principe. E naturalmente non mancano i capolavori assoluti del genere come Nightmare Before Christmas, La Sposa Cadavere e Anomalisa.

– Valentina Tanni

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Valentina Tanni è storica dell'arte, curatrice e docente. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba. Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. La sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e nuove tecnologie, con particolare attenzione alle culture del web. Nel 2001 ha fondato Random Magazine, uno dei primi magazine online dedicati alla Net Art, ed è tra i membri fondatori delle riviste d’arte contemporanea Exibart e Artribune. Ha curato numerose mostre in musei e gallerie, tra cui “Netizens”, “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati”, “Maps and Legends. When Photography Met the Web”, “Eternal September” e “Stop an Go. The Art of Animated Gifs”. È stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” e ha lavorato come docente per numerose istituzioni pubbliche e private (Università di Roma La Sapienza, LUISS, Istituto Europeo di Design, Fondazione Moderna Arti Visive).

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