Per promuovere il “National Art Pass”, una tessera che permette di entrare gratuitamente in 225 musei sparsi per il Regno Unito, l’associazione Art Fund ha girato uno spot molto particolare. Ha chiesto infatti al filmmaker Alex Gorosh di tentare una sfida impossibile: vedere tutta l’arte di Londra in una sola giornata. Nel video lo vediamo correre a destra e a manca, attraversare le sale dei musei a tutta velocità, saltare su taxi, autobus e metropolitane, sempre con il cronometro alla mano. Ma è solo verso la fine che il filmato rivela la sua vera natura: non vuole promuovere una fruizione dell’arte veloce e distratta, come potrebbe sembrare a un primo sguardo, ma piuttosto il contrario, cioè spingere le persone a vedere più arte possibile, senza fretta e assaporando ogni dettaglio.

Servendosi di una citazione soltanto apparentemente colta (appartiene a Ferris Bueller, il protagonista della commedia Anni Ottanta Una pazza giornata di vacanza interpretato da un giovanissimo Matthew Broderick) Gorosh sentenzia: “Life moves pretty fast. If you don’t stop and look around for a while, you could miss it” (la vita scappa via in fretta, se uno non si ferma e non si guarda intorno, rischia di sprecarla).
Nonostante la folle maratona, che lo ha fatto camminare per 22 miglia, visitare 13 musei e “vedere” circa 140mila opere d’arte, Gorosh dichiara infine di aver incrociato meno dell’1% dei circa 20 milioni di opere d’arte presenti a Londra in 92 sedi, tra musei e gallerie. Un piccolo promemoria che serve a ricordarci la vastità del patrimonio culturale che abbiamo intorno e incitarci ad esplorarlo con curiosità. E soprattutto al nostro ritmo.

– Valentina Tanni

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.