La Mona Lisa si trasforma cento volte sotto ai nostri occhi. Diventa cubista, impressionista, futurista, espressionista; si compone di foglie, sassi e tessuti; è ricamata, incisa, tratteggiata.
In questo video, realizzato per promuovere una nuova app per dispositivi mobili, il capolavoro di Leonardo, una delle immagini più famose al mondo, diventa la cavia ideale per dimostrarne le incredibili potenzialità. L’applicazione, con un’evidente richiamo al grande maestro spagnolo, si chiama Pikazo ed è stata sviluppata usando un set di algoritmi neurali, gli stessi usati da Google per il progetto Deep Dreaming e dalla app Prisma, divenuta molto popolare nelle scorse settimane.

Ma Pikazo fa molto di più: non solo trasforma le immagini adottando lo stile dei dipinti, ma è in grado di trasformare qualsiasi immagine in uno stile: “Pikazo è il risultato della collaborazione tra l’uomo, la macchina e il nostro concetto di arte”, scrivono gli ideatori sul sito web del progetto, “è una macchina universale per la produzione di arte, in grado di dipingere qualsiasi immagine nello stile di qualsiasi altra, producendo risultati a volte belli, a volte sorprendenti, a volte inquietanti”.
La app di base è gratuita e disponibile per Android e iPhone, ma alcune funzioni (e gli stili aggiuntivi) sono a pagamento.
– Valentina Tanni

www.pikazoapp.com

 

 

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.