A quasi 350 anni dalla morte di Rembrant (1606-1669), un suo dipinto “inedito” vede la luce. È stato presentato ieri alla Galerie Looiersgracht60 di Amsterdam un ritratto che somiglia in tutto e per tutto a quelli firmati dal grande artista olandese: una figura maschile, con barba e baffi, cappello nero e grande collare candido. L’opera, però, non solo non è stata dipinta da Rembrandt; non è stata dipinta proprio da nessuno. Nato da un progetto dell’agenzia pubblicitaria J Walter Thompson per la committenza di ING Bank, The Next Rembrandt (il prossimo Rembrandt) è infatti stato generato completamente da un computer. Sia in fase progettuale, tramite la raccolta e l’analisi dei dati di partenza, che realizzativa, tramite l’uso di una sofisticata stampante 3D. Un team di storici dell’arte, studiosi, grafici e programmatori ha lavorato per 18 mesi a questo progetto, con l’obiettivo di mostrare, ancora una volta, le sconfinate possibilità offerte dalle nuove tecnologie. Naturalmente non si tratta di sostituire la mano umana, nè di dimostrare come il genio e il talento possano essere racchiusi in un algoritmo, ma semplicemente un’occasione per sperimentare le frontiere della tecnologia applicata all’arte, oltre che un modo per celebrare il grande artista olandese.

Nel video che vi proponiamo tutte le fasi del processo vengono spiegate nel dettaglio dalla viva voce dei protagonisti: dall’analisi di oltre trecento opere dell’artista, all’individuazione delle caratteristiche del quadro “inedito” da realizzare, fino alla fase di stampa tridimensionale. L’oggetto finale contiene più di 148 milioni di pixel ed è composto da 168,263 frammenti prelevati dai dipinti di Rembrandt.

– Valentina Tanni

www.nextrembrandt.com

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.