Testi e intervista: Alberto Mattia Martini
Video e Edit: Giulio Rossini – DUB Production

“Certamente il più efficace ed interessante realizzatore d’un trait-d’union tra poesia visiva e concettualismo, specialmente con i suoi testi cancellati”. Queste sintetiche ma significative parole, appartengono a Gillo Dorfles; definire infatti l’importanza e il ruolo di Emilio Isgrò in un solo concetto, non è cosa semplice.
Giunto giovanissimo a Milano dalla lontana Sicilia, con la “valigia di cartone” ma ricolma di sogni, determinazione e qualità, Isgrò diviene prima giornalista e poeta, per poi dedicare l’esistenza all’arte visiva. Agli inizi, grazie alla poesia visiva, corrode la solidità del testo scritto e prova a confutare le presupposta veridicità della parola del sapere successivamente, con le cancellazioni – divenute presto il suo tratto distintivo – sostituisce l’immagine con la sua definizione.

Confrontarsi con Emilio Isgrò significa essere accolti con grande semplicità e al contempo considerazione; implica addentrarsi in una mente lucida, sagace ed erudita; comporta prendere parte ad un viaggio nel tempo, tra passato e presente, per poi tuffarsi nella storia dell’arte. Un dialogo intenso ed appassionante, di chi ha giusta e piena consapevolezza del ruolo che riveste nell’arte, ma che ha ancora l’aspirazione di creare e stupire.

Alberto Mattia Martini

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Alberto Mattia Martini
Alberto Mattia Martini, critico d'arte e curatore ha al suo attivo numerose ed importanti mostre organizzate sia in spazi pubblici, che in gallerie private. Attualmente insegna Storia dell'arte, del costume e dei linguaggi artistici e Metodologia per la movimentazione delle opere d'arte, presso l'Accademia di Belle Arti Acme di Milano. Ha rivestito il ruolo di Direttore dell'Accademia di Belle Arti di Rovereto e di Direttore Artistico presso la Lbera Accademia di Belle Arti di Brescia, dove ha insegnato anche Storia dell'Arte Contemporanea e Moderna. Giornalista inscritto all'albo nazionale, ha collaborato e collabora con numerose testate tra cui tra cui: Flash Art, D’Ars, Artein Espoarte e Artribune.com. É inoltre inscritto all'Albo dei Consulenti Tecnici d'Ufficio del Tribunale di Parma. Ha collaborato per diversi anni, fino alla sua morte con Pierre Restany, noto critico internazionale nonché fondatore del movimento artistico del Nouveau Réalisme.